Come rimuovere una partizione EFI

Se siete su Windows, la procedura da seguire è questa. Se invece siete da Mac, aprite il terminale ed eseguite:

diskutil list

Identificate l’IDENTIFIER (sarà qualcosa tipo disk0s3). Poi eseguite:

sudo mkdir /Volumes/EFI
sudo mount -t msdos /dev/disk0s3 /Volumes/EFI
cd /Volumes/EFI/EFI
rm -rf Microsoft

Ora riavviate e voilà, non dovrebbe più comparirvi!
Nel caso invece vogliate montarla, seguite questo articolo nel caso di macOS, questa invece se siete da Windows.

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Come montare partizione EFI su Windows

Lo so che può sembrare una banalità, ma a quanto pare (qui per montare la partizione EFI su Mac) non è così facile per i moderni sistemi operativi, in quanto può compromettere l’avvio corretto del vostro computer.

Questa volta vi servirà un tool che si chiama Explorer++, scaricabile gratuitamente da: explorerplusplus.com

Aprite il Prompt dei comandi ed eseguite

diskpart

Vi si aprirà una nuova finestra con appunto diskpart. Eseguite poi:

Una volta montato, potrete vederlo da Esplora risorse come un normale disco.
Questo però non sarà scrivibile… ecco perché ora entra in gioco Explorer++.

Eseguitelo con i permessi di amministratore e spostatevi nel disco con lettera W! E voilà, avrete la vostra partizione EFI anche su Windows!

Se volete eliminarla, qui ho scritto un articolo in merito.

Come montare la partizione EFI su Mac

Prima di tutto identificate qual è la numerazione dei vostri dischi e capite il corretto numero del disco a cui volete montare la partizione (sapete la differenza tra UEFI e BIOS… vero??!). Potete farlo con:

diskutil list
Screenshot di diskutil list

Come potete vedere dallo screenshot qua sopra, la partizione EFI è nel disk1 quindi quella EFI sarà disk1s1.

Create una cartella nella mounting directory da terminale:

sudo mkdir /Volumes/EFI

E molto banalmente, eseguendo:

sudo mount -t msdos /dev/disk1s1 /Volumes/EFI

Andrete a montare la partizione! Semplice no?

Cos’è un boot manager

A differenza del boot loader, che appunto carica il kernel dalla memoria secondaria alla primaria, il boot manager è il programma che decide quale kernel caricare in caso di più sistemi operativi installati sullo stesso computer.

Due esempi di boot manager sono GNU GRUB e rEFInd.

Screenshot di rEFInd con la scelta tra Arch, Windows e Mac

Cos’è GRUB

Dopo aver visto cos’è rEFInd non poteva mancare il popolarissimo GNU GRUB che, se probabilmente siete qui, avete sempre trovato installato sul vostro computer con sistemi operativi Linux o Windows.

È anche questo un boot manager (qui la definizione di boot loader) che serve quindi per selezionare il kernel da caricare all’avvio del vostro PC.

Screenshot di GRUB con Ubuntu installato

La documentazione potete trovarla nel sito web ufficiale:

http://www.gnu.org/software/grub/

Viene installato automaticamente su quasi tutti i sistemi Linux ed è di facile configurazione perché identifica in automatico i kernel installati e ne crea un file di configurazione.

Cos’è rEFInd

rEFInd (sì con la sigla EFI maiuscola) è un boot manager che cerca e riesce a risolvere diversi problemi che i boot manager di default di Apple o Microsoft hanno da tempo.

Essendo un progetto open source potete accedere al codice sorgente e personalizzarlo come meglio preferite.

Detto in parole semplici è un menu che vi compare all’avvio del computer e vi permette di selezionare il sistema operativo che volete utilizzare.

Il sito web ufficiale con tutta la documentazione è questo:

http://www.rodsbooks.com/refind/
Screenshot del template base di rEFInd

Personalmente lo utilizzo per risolvere il problema che si presenta con una scheda video esterna che non riesce a rimaner disabilitata durante il boot (qui l’articolo per risolvere l’errore 12). Cosa che si riesce a fare facilmente con rEFInd con l’utilizzo di una semplice pendrive e due file che disabilitano la scheda interna durante la fase di caricamento del sistema operativo.

Qual è la differenza tra UEFI e BIOS

Il BIOS è il primo programma che viene eseguito da un computer quando viene alimentato e inizializza tutte le periferiche di input e output (deriva da questo il nome BIOS: Basic Input/Output System) facendo dei test e caricando il boot loader.

UEFI invece, sigla per Unified Extensible Firmware Interface, diciamo che “è la versione dopo” che arriva per sostituisce il BIOS e in più supporta anche la diagnostica e la riparazione remota. Viene oramai utilizzato in quasi tutti i sistemi Linux, Mac e Windows.

Anche qui potete approfondire sul termine EFI o UEFI sul sito di Intel:

https://www.intel.com/content/www/us/en/architecture-and-technology/unified-extensible-firmware-interface/efi-homepage-general-technology.html
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