Come controllare se avete il secure boot attivo

Se volete controllare se avete l’avvio protetto, detto anche UEFI: secure boot attivo sulla vostra scheda madre, aprite il terminale ed eseguite:

Confirm-SecureBootUEFI

E se vi uscirà in output True vuol dire che… è attivo!

Un’altra soluzione è aprire le proprietà di sistema:

E verificare alla voce Secure Boot State se è attivo o meno! Nel caso, attivatelo (qui come fare) nelle opzioni della vostra scheda madre.

Come attivare il secure boot

Per Windows 11, oramai lo sapete, bisogna avere il l’avvio sicuro sul vostro pc attivo! La procedura è davvero molto semplice e probabilmente ce l’avete già attivo se avete un Surface o qualche portatile moderno o desktop preassemblato.

Nel caso invece abbiate dubbi, potete entrare nel bios della vostra scheda madre (di solito premendo F2 o DEL) e tra le opzioni di boot, alla voce Secure Boot, selezionate l’opzione di attivarlo.

Da Windows non è possibile attivarlo, bisogna per forza andare tramite BIOS oppure sperare in un aggiornamento software della scheda madre (che comunque andrà fatto manualmente).

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Le schede madri di Asus (link Amazon) sono già tutte state aggiornate per supportare Windows 11, quindi hanno già tutto attivo, sia il secure boot che TPM.

Cos’è un boot manager

A differenza del boot loader, che appunto carica il kernel dalla memoria secondaria alla primaria, il boot manager è il programma che decide quale kernel caricare in caso di più sistemi operativi installati sullo stesso computer.

Due esempi di boot manager sono GNU GRUB e rEFInd.

Screenshot di rEFInd con la scelta tra Arch, Windows e Mac

Cos’è GRUB

Dopo aver visto cos’è rEFInd non poteva mancare il popolarissimo GNU GRUB che, se probabilmente siete qui, avete sempre trovato installato sul vostro computer con sistemi operativi Linux o Windows.

È anche questo un boot manager (qui la definizione di boot loader) che serve quindi per selezionare il kernel da caricare all’avvio del vostro PC.

Screenshot di GRUB con Ubuntu installato

La documentazione potete trovarla nel sito web ufficiale:

http://www.gnu.org/software/grub/

Viene installato automaticamente su quasi tutti i sistemi Linux ed è di facile configurazione perché identifica in automatico i kernel installati e ne crea un file di configurazione.

Cos’è rEFInd

rEFInd (sì con la sigla EFI maiuscola) è un boot manager che cerca e riesce a risolvere diversi problemi che i boot manager di default di Apple o Microsoft hanno da tempo.

Essendo un progetto open source potete accedere al codice sorgente e personalizzarlo come meglio preferite.

Detto in parole semplici è un menu che vi compare all’avvio del computer e vi permette di selezionare il sistema operativo che volete utilizzare.

Il sito web ufficiale con tutta la documentazione è questo:

http://www.rodsbooks.com/refind/
Screenshot del template base di rEFInd

Personalmente lo utilizzo per risolvere il problema che si presenta con una scheda video esterna che non riesce a rimaner disabilitata durante il boot (qui l’articolo per risolvere l’errore 12). Cosa che si riesce a fare facilmente con rEFInd con l’utilizzo di una semplice pendrive e due file che disabilitano la scheda interna durante la fase di caricamento del sistema operativo.

Qual è la differenza tra UEFI e BIOS

Il BIOS è il primo programma che viene eseguito da un computer quando viene alimentato e inizializza tutte le periferiche di input e output (deriva da questo il nome BIOS: Basic Input/Output System) facendo dei test e caricando il boot loader.

UEFI invece, sigla per Unified Extensible Firmware Interface, diciamo che “è la versione dopo” che arriva per sostituisce il BIOS e in più supporta anche la diagnostica e la riparazione remota. Viene oramai utilizzato in quasi tutti i sistemi Linux, Mac e Windows.

Anche qui potete approfondire sul termine EFI o UEFI sul sito di Intel:

https://www.intel.com/content/www/us/en/architecture-and-technology/unified-extensible-firmware-interface/efi-homepage-general-technology.html
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