Come fare il boot di Raspberry Pi da SSD

Il metodo è lo stesso che ho indicato in questo articolo quindi andate a vederlo, il suggerimento che qui posso darvi è, nel caso abbiate problemi, quello di scegliere un SSD (link Amazon) o un adattatore SATA corretto.

Dovrete prima di tutto installare Raspberry Pi OS su una microSD di prova, cambiare il boot da sudo raspi-config e poi spegnere il Raspberry e collegando l’SSD via USB.

Proprio come qui sotto:

Photo by Jainath Ponnala on Unsplash

Come fare uno speedtest all’SSD del Raspberry Pi

Se avete seguito il mio tutorial di ieri su come fare il boot via USB e state usando un SSD come boot principale, avrete notato sicuramente un incremento di velocità considerevole.

Ecco, avete provato a fare uno speed test? Nel caso invece non sappiate ancora quale acquistare, qua su Amazon ce ne sono diversi che potrebbero fare al caso vostro.

La procedura è sempre la stessa, aprite il terminale ed eseguite:

sync; dd if=/dev/zero of=~/test.tmp bs=500K count=1024

Per vedere la scrittura quanto è veloce. Mentre:

sync; echo 3 | sudo tee /proc/sys/vm/drop_caches
sync; time dd if=~/test.tmp of=/dev/null bs=500K count=1024

Per vedere quanto è veloce la lettura!

Dovrebbe darvi, se state utilizzando un Raspberry Pi 4, con un SSD con connessione SATA 3, almeno 300-400 MB/s. Sia in lettura che in scrittura!

Photo by Jainath Ponnala on Unsplash

Raspberry Pi: come eseguire il boot da USB

Sappiate in anticipo che prestazioni del vostro Raspberry Pi cambieranno (in meglio) drasticamente, in quanto ovviamente (qui l’articolo per fare lo speed test alla microSD) una microSD è drasticamente più lenta di un hard disk o meglio ancora SSD.

Prima di tutto dovete cambiare l’ordine del boot e potete farlo eseguendo sul terminale:

sudo raspi-config

Andate alla sesta voce: 6 Advanced Options e poi su A6 Boot Order
Selezionate USB Boot e salvate!

Vi verrà richiesto di riavviare, riavviate. Quando si sarà riavviato, spegnetelo e staccatelo dalla corrente.

Installate sopra la pendrive, hard disk o ssd Raspberry Pi OS seguendo questi classici passaggi con l’installar ufficiale. Attaccatelo nella porta USB più veloce (nel caso di Raspberry Pi 4 sono quelle blu).

E voilà, il vostro piccolo Rasp farà il boot da USB!

Photo by Vishnu Mohanan on Unsplash

Come configurare Pi-hole con OpenVPN

Se sullo stesso server (o Raspberry Pi, in questo caso) state utilizzando sia OpenVPN (nel caso qui la guida) che Pi-hole (anche qui l’altra guida) e state riscontrando delle problematiche per quanto riguarda il DNS, beh, la soluzione è molto semplice.

Modificate questo file:

sudo nano /etc/dnsmasq.conf

E modificate questa riga con anche l’IP che vi ha assegnato il vostro router:

listen-address=127.0.0.1, 192.168.1.2, 10.8.0.1

Altrimenti, provate con solo questo:

listen-address=127.0.0.1

Ora potete riavviare i servizi o banalmente riavviare direttamente il vostro Raspberry Pi con un sudo reboot now e ora anche tutto il traffico proveniente dai client in VPN passeranno sotto Pi-hole!

Photo by Viktor Talashuk on Unsplash

Lo so che sono molto invitanti questi raspberry qua sopra, ma non sono neanche paragonabili a quelli con 8GB di RAM!
Nel caso non sapeste dove acquistarlo, beh, ho una guida anche per quello.

Time Machine in rete con Docker e Raspberry Pi

Avete anche voi un Raspberry Pi che vi avanza e volete crearci una bella Time Machine nella vostra rete locale, così da poter fare un bel backup al vostro Mac?

Con Docker è molto più semplice che con il metodo tradizionale o con questi passaggi.
Aprite il terminale ed eseguite:

sudo docker run -d --restart=always \
   --net=host \
   -e CUSTOM_SMB_CONF="false" \
   -e CUSTOM_USER="false" \
   -e DEBUG_LEVEL="1" \
   -e MIMIC_MODEL="TimeCapsule8,119" \
   -e EXTERNAL_CONF="" \
   -e HIDE_SHARES="no" \
   -e TM_USERNAME="timemachine" \
   -e TM_GROUPNAME="timemachine" \
   -e TM_UID="1000" \
   -e TM_GID="1000" \
   -e PASSWORD="password" \
   -e SET_PERMISSIONS="false" \
   -e SHARE_NAME="Tardis" \
   -e SMB_INHERIT_PERMISSIONS="no" \
   -e SMB_NFS_ACES="yes" \
   -e SMB_PORT="445" \
   -e SMB_VFS_OBJECTS="acl_xattr fruit streams_xattr" \
   -e VOLUME_SIZE_LIMIT="0" \
   -e WORKGROUP="WORKGROUP" \
   -v /media/wd/tardis:/opt/timemachine \
   -v timemachine-var-lib-samba:/var/lib/samba \
   -v timemachine-var-cache-samba:/var/cache/samba \
   -v timemachine-run-samba:/run/samba \
   mbentley/timemachine:smb-armv7l

E voilà, collegatevi dal vostro Mac!

Se invece volete creare una Time Machine con un server Ubuntu, qui la guida.

Photo by Dante Candal on Unsplash

Come registrare audio da microfono Apple su Raspberry Pi

Se volete utilizzare l’entrata (e uscita) jack presente nel vostro Raspberry Pi con delle normali cuffie Apple (link Amazon) o qualsiasi altro modello, la procedura è davvero semplice.

Dovrete installare giusto 3 programmini open source:

sudo apt install python-pyaudio python3-pyaudio sox
sudo rec temp.wav

E tadan! Registretete tutto l’audio in versione non compressa!

Photo by Math on Unsplash

Come installare OpenVPN su Raspberry Pi

Ho già più volte parlato di VPN qua sul sito, un esempio è questo articolo, sopratutto incentrato su Raspberry Pi.

La soluzione che mi sento di suggerirvi di applicare sul vostro Raspberry Pi nuovo è PIVPN!

Aprite il terminale ed eseguite:

curl -L https://install.pivpn.io | bash

Seguite i passaggi e durante la procedura, quando vi verrà chiesto se utilizzare OpenVPN o WireGuard, scegliete appunto OpenVPN.

Una volta installato, per aggiungere un client, eseguite:

pivpn -a

Dove comprare il nuovo Raspberry Pi

Ennesima guida su dove acquistare l’ultimo Raspberry Pi (che attualmente è alla versione 4):

Amazon è sempre la soluzione che preferisco, sia in termini di assistenza post vendita che velocità nelle spedizioni: link diretto.

eBay: potreste trovare delle belle offerte, ma dipende dai periodi, quindi nel caso dateci un’occhiata (link diretto).

Screenshot dal sito https://www.raspberrypi.org/products/raspberry-pi-4-model-b/

Sul sito ufficiale di Raspberry Pi loro consigliano per l’Italia: OKdo, KUBII e Melopero.

Ma posso dirvi per esperienza personale che non c’è paragone con i tempi e costi di spedizione di Amazon.
Offrono tutti un’ottima assistenza nel caso di problemi, però sappiate appunto di dover spendere qualcosa in più per riceverlo a casa!