Come togliere i permessi ai LaunchAgents

Come abbiamo intravisto nella guida per Adobe, un’ulteriore modifica da fare ai file dentro la cartella dei Launch Agents, è quella di togliere i permessi di scrittura così da evitare che i vostri programmi sovrascrivono le modifiche che voi avete fatto.

I due percorsi sono sempre questi due:

cd /Library/LaunchAgents/
cd ~/Library/LaunchAgents/

Mettiamo caso vogliate togliere i permessi ad Adobe dovete fare:

sudo chmod 000 com.adobe.AAM.Updater-1.0.plist

Così da mantenere tutte le modifiche che effettuate e non permettere più successive modifiche (sappiate anche anche Spotify fa la stessa cosa, quindi nel caso, toglieteglieli anche a quel file .plist).

Come risolvere l’errore 12 con l’uso di una eGPU

Il titolo può sembrar molto tecnico ma fidatevi, se siete alle prese con questo fantastico errore di Windows… beh, sarete felici di leggerlo perché significa che qualcun altro ha avuto il vostro stesso problema e l’ha finalmente risolto.

Sostanzialmente questo errore capita quando Windows non riesce a capire quale hardware utilizzare nel caso ne abbiate due o più che effettuano le stesse operazioni, quali ad esempio una GPU (può capitare, dato che nel momento in cui scrivo, siamo nel 2018, che abbiate una GPU o un acceleratore grafico e una eGPU) e la disattiva all’avvio.

Dopo aver seguito mille passaggi con tecniche anche poco praticabili:
https://egpu.io/forums/mac-setup/2016-macbook-pro-solving-egpu-error-12-in-windows-10/
https://egpu.io/bootcamp-setup-guide-tb3-macbook-pro

Finalmente ho capito come fare grazie a questo post:
https://egpu.io/forums/pc-setup/how-to-keep-mbps-irisiris-pro-activated-when-booting-into-windows-boot-camp/

Sostanzialmente le soluzioni da praticare sono due: o create una partizione nel vostro SSD interno (occupando quindi spazio) oppure usate una pendrive solo per questa cosa.

In entrambi casi dovrete formattare o la partizione o la pendrive in MS-DOS (FAT) dedicandogli il minimo dello spazio che riuscite a selezionare da Disk Utility.

Nominatela EFI in entrambi i casi

Una volta formattata entrateci dentro (assicuratevi che il nome sia EFI) e create una cartella e nominatela EFI, poi entrateci e createne un altra nominandola boot, entrateci dentro e incollateci questo file unzippato: https://github.com/marcotini/apple_set_os.efi/archive/v1.zip rinominandolo bootx64.efi come nello screenshot qui sotto.

Come potete notare 16 GB sprecati per 4 KB di file di boot

Ora riavviate il vostro Mac e tenete premuto il tasto option (oppure ALT, è lo stesso, dipende dalla tastiera) e selezionate l’icona con scritto EFI.

Se non dovesse funzionare, quindi intendo se non dovesse rilevarvi la scheda video esterna (o qualunque altro hardware stiate cercando di far funzionare), provate anche a disattivare il bus (da Device manager di Windows, ordinato per tipologia di connessione) che condivide le risorse con la porta Thunderbolt 3. Dipende dal modello del MacBook ma di norma dovrebbe essere il #9 o il #10, identificabile facilmente perché è quello con la videocamera (potete trovare l’elenco completo qui in base alle esperienze degli utenti).

Ah dimenticavo, per utilizzare questo “trucchetto” dovete aver selezionato BOOTCAMP come disco di avvio dalle impostazioni di macOS come in figura qua sotto:

Se doveste aver problemi, non esitate a contattarmi.

Come rimuovere tutti i servizi in background della suite di Adobe

Se anche voi, come me, utilizzate diversi programmi di Adobe e avete la Suite completa, avrete notato che all’avvio del vostro computer vengono caricati servizi e applicativi che non utilizzate realmente.

Ovviamente appesantiscono il sistema in quanto funzionano in background senza che nessuno gliel’abbia chiesto esplicitamente.

Prima di tutto chiudete tutte le app di Adobe che avete aperte, che sia Photoshop o Illustrator, chiudetele e aprite il terminale.

Eseguite questo per assicurarvi che tutti i servizi siano “uccisi”:

sudo killall ACCFinderSync "Core Sync" AdobeCRDaemon "Adobe Creative" AdobeIPCBroker node "Adobe Desktop Service" "Adobe Crash Reporter" CCXProcess CCLibrary

Ora rimuovete queste cartelle:

sudo rm -rf "/Library/Application Support/Adobe/SLCache/"
sudo rm -rf "/Library/Application Support/Adobe/SLStore/"
sudo rm -rf "/Library/Caches/"*
sudo rm -rf "/private/tmp/zx"*
sudo rm -rf "~/Library/Preferences/Adobe/."*

E disattivate il servizio di Creative Cloud (sempre che non vi serva per le sue funzionalità di cloud):

launchctl unload -w /Library/LaunchAgents/com.adobe.AdobeCreativeCloud.plist

Nel caso vogliate riattivarlo:

launchctl load -w /Library/LaunchAgents/com.adobe.AdobeCreativeCloud.plist

Poi spostatevi:

cd ~/Library/LaunchAgents

E modificate il file:

sudo nano com.adobe.AAM.Updater-1.0.plist

Modificate alla voce <key>RunAtLoad</key> da <true/> a <false/>.

Togliete i permessi così che non venga rimodificato:

sudo chmod 000 com.adobe.AAM.Updater-1.0.plist

Rispostatevi in quello vostro personale:

cd ~/Library/LaunchAgents

E modificate anche qui la stessa cosa:

sudo nano com.adobe.AdobeCreativeCloud.plist

Anche a questo togliete i permessi di scrittura e modifica:

sudo chmod 000 com.adobe.AdobeCreativeCloud.plist

Questi file potrbebero aver cambiato il nome, quindi nel caso controllate che non ce ne siano altri con le voci “Adobe”.

Un’ultima cosa che a quanto pare crea dei processi (mi pare si chiami proprio Core Sync) è disattivare l’estensione dalle impostazioni di macOS. Togliete la spunta come nello screenshot qui sotto:

Ora riavviate il vostro compuer e ditemi… ci sono ancora servizi Adobe che funzionano in background?

Come scaricare i driver di Mac per Windows 10

Se avete seguito la guida su come installare Windows su Mac e state utilizzando Boot Camp, scommetto che almeno una volta tutto il sistema si è impallato o ha smesso di funzionare. E scommetto ancora di più che sarà stato per colpa dei driver mancanti o non funzionanti.

La cosa che potete fare è riscaricare i driver che vi ha installato alla prima installazione (e che probabilmente sono andati sostituiti con gli update di Windows).

Per farlo dovrete tornare su macOS e aprire Boot Camp Assistant. Cliccate su Action e poi su Download Windows Support Software.

Vi consiglio di salvarveli su una pendrive o un hard disk esterno così da poterci accedere su Windows (dovrete fare il boot da lì ovviamente) e installarli comodamente senza accedere alla partizione di macOS in modo strano.

Come installare Windows 10 su Mac

Probabilmente sarà inutile a molti ma questo articolo è indicato a tutti quelli che hanno bisogno di utilizzare Windows sul proprio Mac.

I passaggi da effettuare non sono tanti, dovrete prima di tutto scaricare la ISO di Windows 10. Poi aprite Boot Camp Assistant e seguite i passaggi (dovrebbe già avervi selezionato in automatico la ISO appena scaricata).

Vi creerà una partizione apposta, selezionate la grandezza che più preferite e aspettate che scarichi anche i driver.

Una volta finita la procedura, per cambiare sistema operativo all’avvio, vi basterà tener premuto il tasto option (su alcuni MacBook o tastiere potrebbe essere segnato come tasto ALT). Pensavate fosse più difficile?

Come configurare OpenVPN su Mac

Presupponendo che abbiate creato la vostra VPN privata utilizzando questa guida (spero di avervi convinto con questo articolo), andiamo velocemente a configurare il certificato che vi ha creato su macOS.

Scaricate Tunnelblick da questo sito https://tunnelblick.net/downloads.html e installatelo. Una volta aperto, trascinate nel menù a sinistra il vostro certificato.
Cliccate per connettervi e inserite la password.

Voilà. Ora tutto il vostro traffico TCP/UDP passerà tramite la vostra VPN criptata. Semplice no?

Come visualizzare la differenza tra due file in macOS

Se avete apportato delle modifiche a un file e volete confrontarlo con la versione precedente (presupponendo che abbiate entrambe le versioni del file e non le abbiate sovrascritte) e volete vedere le differenze che avete apportato, potete usare un’app che viene installata quando installate Xcode (se volete liberare spazio, leggete questo): FileMerge.

Vi basterà aprire Spotlight e scrivere “filemerge.app”:

FileMerge.app

Schermata d’esempio di FIle Merge

Poi selezionate i due file che volete confrontare:

E in una schermata molto user friendly potrete notare le differenze che avete tra i due file, riga per riga e confrontarli! Semplice no?

Come non far andare in sleep il Mac

Il titolo potrebbe essere fuorviante ma provo a spiegarmi meglio. Se state eseguendo qualcosa di importante e volete che il computer vada in stop e perda i progressi o si interrompa, vi basterà aprire il terminale ed eseguire semplicemente:

caffainate

So bene che non viene aggiornato da Apple oramai da secoli (credo che siano più di 5-6 anni) ma funziona ancora discretamente per diversi utilizzi.

Alcuni comandi veloci sono ad esempio:

caffeinate -t 3600

Per tenerlo attivo per un’ora. Oppure questo:

caffeinate /Applications/Safari.app

Per farlo selettivamente su un’app. Alla prossima!

Come fare gli aggiornamenti di macOS da terminale

L’App Store su macOS c’è oramai da diversi anni ed è molto comodo e user friendly. Resta però un fatto che ancora oggi il terminale non ha perso il suo fascino, quindi ecco a voi come fare l’aggiornamento delle vostre app (chiamarli programmi suona strano da un’App Store).

Per la lista degli aggiornamenti da fare vi basterà eseguire:

softwareupdate -l

Mentre per aggiornare tutto:

sudo softwareupdate -iva

Se volete vedere gli altri comandi invece:

softwareupdate -h

Come disabilitare le porte USB su macOS

Prima dovete disabilitare la SIP (la System Recovery Protection) seguendo questa guida.

Poi aprite il terminale ed eseguite:

sudo kextload /System/Library/Extensions/IOUSBMassStorageClass.kext

Ed ecco che tutte le USB di input e output data, quindi pendrive e hard disk verranno disattivati. Se proverete ad inserirne, non succederà nulla. E so che potrebbe sembrar strano o inutile, ma sono sicuro che se siete qua, qualcosa in mente vi è già venuto.

Molto intuitivamente poi se volete riattivarlo (sappiate che a ogni riavvio si disattiva in automatico), vi basterà eseguire:

sudo kextunload /System/Library/Extensions/IOUSBMassStorageClass.kext

Come disabilitare la System Integrity Protection su macOS

La SIP o anche rootless mode, può essere utile in certe situazioni, ma al tempo stesso molto pericolosa.

Se sapete quello che state facendo, riavviate il vostro Mac in modalità Recovery.

Cliccate su Utilities nella menu bar in alto, poi su Terminal e incollate questo comando:

csrutil disable

Ora riavviate e voilà, ecco fatto.
Mi raccomando però, fate massima attenzione e fatelo solo se sapete cosa state facendo.

Impostazioni di sicurezza su macOS

Comunque nel caso vogliate riattivarla, stessa procedura ma il comando è, molto intuitivamente:

csrutil enable

Se vi servono altre informazioni, leggete sul sito di Apple: https://support.apple.com/en-us/HT204899

Come avviare macOS in modalità Recovery

Se state cercando di risolvere qualche guaio o sistemare il vostro Mac resinstallando macOS e volete entrare in Recovery mode, vi basterà riavviare o accendere il vostro computer tenendo premuti i due tasti:

CMD + R

Schermata d’esempio della Recovery mode

Se non dovesse riavviarsi con la tastiera wireless, tenete anche premuto il tasto shift.

Cosa fare se il backup su Time Machine fallisce

Niente. So che potreste pensare che fare il backup su Time Machine sia affidabile, utile e comodo. Ma fidatevi, non fate un solo backup ai vostri computer e hard disk o SSD (questa è una regola generale e non riferita solo a questo evento in particolare)..

Potrebbe capitarvi una schermata del genere (a me è apparsa giusto qualche mese fa):

To improve reliability, Time Machine must create a new backup for you

L’unica è cercare di spulciare file per file per trovare quello che vi serve ma comunque il vostro backup è da buttare e non ci sarà modo di ripararlo (l’indice a quanto pare si è sfalsato e dovrete ricrearlo). Anche se è magari un anno che andate avanti con lo stesso backup, non c’è storia, dovrete ripartire da zero.

Ancora un’altra volta: fate i backup!

E se volete creare la vostra Time Machine con un semplice Raspberry Pi, beh, seguite questo tutorial.

Come verificare che un file scaricato sia veramente quello

Ci sono diversi modi per farlo e quello più comune è quello di calcolare il checksum con shasum (cos’è shasum).

Come potete vedere, ad esempio su VLC (ma gli esempi sono infiniti nel campo della sicurezza informatica), quando andrete a scaricare il loro software vi indicherà la stinga di checksum 256.

Come scaricare VLC

Voi cosa dovete fare per verificare che state realmente scaricando quel file e non avete un man-in-the-middle che vi modifica il flusso dei dati o vi manda un altro file? Potete calcolare il checksum così:

Verifica checksum VLC da terminale

Aprite il terminale e spostatevi nella cartella giusta con il classico comando cd ed eseguite:

shasum -a 256 nomefile.estensione

Aspettate qualche secondo (o minuto, dipende dalla capacità di calcolo del vostro computer) e vedrete il risultato. Se la stringa combacia, siete in una botte di ferro.

Ovviamente la stessa procedura la potete fare anche e sopratutto quando andrete a scaricare software o applicativi importanti in cui avete bisogno che la sicurezza sia elevata, come ad esempio con MEW. Prendete quante più precauzioni possibili, non fanno mai male.

Come visualizzare l’elenco dei Wi-Fi conosciuti del Mac

Se volete visualizzare una lista completa di tutti gli hotspot Wi-Fi al quale il vostro Mac si è connesso, vi basterà aprire il terminale ed eseguire:

networksetup -listpreferredwirelessnetworks en0

Oppure, nel caso:

defaults read /Library/Preferences/SystemConfiguration/com.apple.airport.preferences |grep SSIDString

Come rendere una pendrive bootabile con El Capitan

Prima di tutto formattate la pendrive chiamandola “USB”, con formato “OS X Extended (Journaled)” e schema “GUID Partition Map”.

Poi scaricate dall’App Store del Mac El Capitan e una volta che ha finito, aprite il terminale ed eseguite:

sudo /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app/Contents/Resources/createinstallmedia –volume /Volumes/USB –applicationpath /Applications/Install\ OS\ X\ El\ Capitan.app –nointeraction

Inserite la password e aspettate, il gioco è fatto!

Fonte: Emanuele Beffa

Come visualizzare file nascosti nel Mac

Visualizzare i file nascosti su Mac è molto semplice, vi basta aprire il terminale e incollare questi due comandi:

defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles true; killall Finder

E nel caso vogliate nasconderli, vi basta mettere false al posto di true!