Com’è fatta una chiave pubblica di Electroneum

Non poteva mancare anche la chiave pubblica di Electroenum che a differenza di quella privata è composta da una sola stringa, come potete vedere qua sotto:

Ovviamente come spero abbiate capito, questa vi servirà per ricevere soldi (in questo caso ETN è la sigla di questa coin). Potete pubblicarla ovunque senza problemi, al massimo rischiate che qualcuno per sbaglio vi faccia una donazione… cosa altamente improbabile e che può succedere anche lasciando un portafoglio vuoto per strada.

Come scaricare e usare MyEtherWallet offline

Quando si parla di sicurezza e prevenzione, direi che non è mai abbastanza. Quindi se state per generare un wallet offline per Ethereum, è bene che prendiate le giuste precauzioni.

Scaricate l’ultima release da qui https://github.com/kvhnuke/etherwallet/releases

Aprite l’archivio e avviate MEW (acronimo di MyEtherWallet) aprendo semplicemente con il vostro browser il file index.html (ovviamente se possibile fatelo con internet disattivato e su un computer di cui potete fidarvi).

È davvero fondamentale aprirlo in un browser senza plugin o estensioni che possono leggere quello che viene visualizzato, scritto o inserito.

Una volta aperto, inserite una password e generate un wallet. Scaricate il file JSON offline e salvatevi o stampatevi il PDF.

Mi raccomando a non cascare nel tranello di siti web che possono sembrar MEW, capita più spesso di quanto possiate pensare.

Com’è fatta una chiave pubblica Verge

E dopo quella privata, come oramai spero abbiate capito, c’è sempre una chiave pubblica, necessaria per ricevere pagamenti.

In questo caso parliamo di Verge, la criptovaluta con punto forte la privacy delle transazioni e degli utenti.

Ecco a voi com’è fatta una chiave pubblica Verge (XVG):

D8RzZHsrwzkzM9F9TwSAFrzMHNhZg9AfHf

Come potete vedere dall’immagine, è stata generata da un generatore di wallet offline.

Potrete controllare le transazioni dall’explorer https://verge-blockchain.info e confermare che in questo indirizzo non sono mai passati degli XVG (ovviamente, altrimenti non la pubblicherei assieme alla chiave privata).

Com’è fatta una chiave privata Verge

Dopo aver visto com’è fatta quella di Ethereum e di Bitcoin, vediamo oggi com’è quella di Verge.

6Jg9owMo2czh5neKw65E4ibQcwRUkcasxGHV4hVh7TPGbupw7rk

51 caratteri alfanumerici. E come quelle di ETH e BTC, dovrete tenerla al sicuro senza pubblicarla online (ops) o farvela rubare.

Potrete generare la vostra scaricando un wallet oppure usando quelli online da qui: https://vergecurrency.com/#wallets

Come visualizzare l’immagine profilo Instagram a massima risoluzione

Sì, si può fare anche se il profilo è privato.

Ok ora presupponiamo che abbiate buone intenzioni e che conoscete personalmente la persona interessata. E sopratutto che avete già visto la loro propic in dimensione massima.

Ora, andate da desktop (intendo quindi da computer o comunque da browser e non dall’app) all’indirizzo instagram.com/username.

Cliccate con il tasto destro sull’immagine profilo e copiate il link, sarà un qualcosa di questo tipo:

https://scontent-mxp1-1.cdninstagram.com/vp/blablabla/numeri/t01.2345-67/s320x320/12345678_012345678901234_0123456789012345678_n.jpg

Incollatevelo da qualche parte e modificate l’url togliendo la dimensione, tipo così:

https://scontent-mxp1-1.cdninstagram.com/vp/blablabla/numeri/t01.2345-67/12345678_012345678901234_0123456789012345678_n.jpg

Ora, non so se sia voluto o meno, ma non è normale che sia possibile visualizzare l’immagine profilo a risoluzione originale di caricamento. Idem non sono sicuro che sia normale che sia possibile farlo se il profilo è privato (di solito chi lo mette privato non vuole che le proprie foto siano visibili a tutti.

Quindi: fate attenzione e caricate foto profilo a bassa risoluzione, così che, anche in questo caso, nessuno possa vederla a massima risoluzione.

Come connettersi SSH al Raspberry Pi

Anche questa semplice guida come quella per aggiornarlo potrà sembrar banale per molti, però probabilmente per altrettanti non è così tutto ovvio e nessuno nasce imparato.

Presupponendo che il vostro computer sia connesso alla stessa rete locale (Wi-Fi o ethernet che sia) e che il Raspberry abbia l’SSH server attivo, nel caso attivatelo in questo modo.
E presupponendo anche che non abbiate cambiato hostname (raspberrypi.local) ne username (pi in questo caso) lasciando quelli di default di Raspbian.

Ora dipende tutto dal sistema operativo dal quale vi volete connettere.

Se siete da macOS o da Linux, vi basterà aprire il terminale e digitare:

ssh pi@raspberrypi.local

Inserire la password (che di default sarà raspberry) e voilà, collegati! Ora potrete comandare a distanza il vostro Raspberry senza dover avere una tastiera collegata o un monitor.

Se invece siete da Windows dovrete installare un software per poterlo fare, ad esempio Putty. Seguite i passaggi e nei parametri mettete come sopra, raspberrypi.local come hostname e pi come user.

Mentre se non avete un computer ma uno smartphone, per iOS c’è Terminus mentre per Android JuiceSSH.

Come e perché avere la propria VPN

Ci sono oramai migliaia di servizi di VPN, vi basta una semplice ricerca su Google per capire che il mercato è saturo e sopratutto spesso non ci si può neanche fidare, perché magari spiano quello che fate o rivendono le vostre ricerche online.

Quindi, visto che siamo nel 2018 e avere una VPN personale non è più una cosa complicata, perché no?

Ovviamente dovrete far attenzione a quello che fate, essendo voi padroni della vostra macchina, dovete controllare che non abbia accessi non consentiti, tenere un log di cosa succede, evitare che vi mandino migliaia di richieste o che vi arrivino dei tentativi o saturazioni nella porta che avete scelto, ma tolto queste normali problematiche, avrete solo da guadagnarci.

Quando vi connettete a dei Wi-Fi pubblici, non è rischioso che chi vi offre l’hotspot internet, legga tutto quello che fate? Certo oggi con https hanno più difficoltà, ma posso garantirvi che è davvero semplice capire cosa state facendo (ehmmm, vi ricordo che il dns non è criptato e ne autenticato).

Quindi che aspettate a farvi la vostra VPN personale con un Raspberry Pi?

Come creare una VPN con Raspberry Pi

Oramai creare una VPN personale (cos’è una VPN?) è diventato un gioco da ragazzi, quello che vi servirà è un semplice Raspberry Pi e una connessione a internet (cosa che spero abbiate).

Prima di tutto collegatevi in SSH al vostro piccolo Pi, fate gli aggiornamenti ed eseguite:

curl -L https://marcotini.com/pivpn | bash

Seguite i passaggi (lasciate tutto come vi suggerisce lo script), idem lasciate la porta 1194 e andate nel vostro router a fare il redirect al vostro Pi.

Ora create un nuovo device facendo:

pivpn -a

Dategli il nome e andate nel percorso in cui vi ha salvato il certificato. Recuperatelo e mandatelo al dispositivo con il quale volete connettervi, quindi se è il vostro smartphone, mandatevelo in qualche modo sicuro (e non pubblicatelo da nessuna parte) e apritelo con l’app OpenVPN. Connettetevi e via!

Ecco a voi un tunnel dal vostro smartphone al vostro Raspberry Pi! Ora ovunque sarete, il vostro Pi farà le richieste e vi manderà le risposte in modo criptato. Semplicissimo no?!

Come aggiornare il Raspberry Pi

Molto probabilmente questo articolo sarà banale per tanti, però non fa mai male chiarire alcuni concetti base.

Per fare gli aggiornamenti al vostro Raspberry Pi ci sono diverse alternative. O volete installare i semplici aggiornamenti alle nuove versioni o volete andare più pesanti e aggiornare direttamente la distribuzione, con la possibilità che non vi funzioni più niente (purtroppo, anzi per fortuna spesso capita, ma imparerete a farvene una ragione).

Andiamo diretti alla pratica, aggiorniamo:

sudo apt update
sudo apt upgrade

Confermate con una Y + invio (o nel caso lo abbiate in italiano con la S).

Fatto! Sì, già fatto! È davvero così semplice (ringraziate tutti i programmatori Linux, Debian, Raspberry ecc).

Ora, potrebbe essere che abbiate da fare aggiornamenti più importanti ma come detto sopra… fate attenzione perché potrebbe non funzionare più nulla.

sudo apt dist-upgrade

Controllate che sia tutto ok e fate un backup prima di confermare e… via!


Ultima cosa: se avete installato Raspbian dovreste avere un software di gestione installato (anche questo va aggiornato) che dovrebbe aggiornarsi con la procedura update+upgrade. Nel caso così non fosse, fate anche:

sudo raspi-config

Andate nel punto 8 (dovrebbe essere ancora quello) e fate Update!

Come annullare una transazione Bitcoin

Non si può. Ecco, il titolo è ovviamente fuorviante perché no, non si può annullare una transazione Bitcoin.

Una volta che avete inviato i vostri Bitcoin a qualche indirizzo pubblico, non potrete tornare indietro. Quindi se sbagliate a incollare l’indirizzo oppure li mandate a qualche indirizzo non compatibile con Bitcoin, andranno persi per sempre.

È capitato a tante persone aver inviato Bitcoin in indirizzi di Bitcoin Cash o il contrario e veder perso tutto.

Purtroppo, anzi direi per fortuna, una volta mandata la transazione e registrata nella blockchain, non c’è più modo di tornare indietro o annullare.
Quindi dovete prestare massima attenzione a come conservate la vostra chiave privata per evitare che qualche malintenzionato entri in possesso di quella stringa.

Se qualcuno riesce a scoprirla o ricavarla dai vostri seeds, nessuno potrà tornare indietro e ridarvi i vostri Bitcoin.

Transazione esempio su blockchain.info

Tutto questo discorso vale anche per le altre criptovalute e per i sistemi a blockchain, una volta inserito in blockchain, tutti sanno cos’è successo e non si può tornare indietro a meno di un fork.

Com’è fatta una chiave pubblica Ethereum

0x0df9FFEd1Da52C92A5347F24D3A5DA1215BBaa43

Oramai sarete pratici e non più spaventatati nel vedere delle lettere numeri a caso (proprio questo sembrano, in realtà c’è molto di più dietro).
Avrete sicuramente capito cos’è una chiave pubblica. Ecco a voi com’è fatto un wallet Ethereum:

Questo indirizzo, a differenza di quello di Bitcoin può ricevere tutti i token compatibili ERC20 oltre che del semplice Ether, quindi non abbiate paura.

Com’è fatta una chiave privata Ethereum

Dopo aver visto com’è fatta quella di Bitcoin, vediamo com’è quella di Ethereum, cioè una compatibile con tutti i token di standard ERC20:

cb335ddd0800ccc592665c3e6b34cd98b78910ad3e0ad2f5867cd8d38325c201

Semplicemente come al solito, una semplice stringa di caratteri alfanumerici. Anche questa va tenuta segreta perché chiunque ne entra in possesso, può firmare (creare) delle transazioni e togliervi tutti i soldi che avete nel conto.

Potete generne una nuova andando su myetherwallet.com facendo bene attenzione che il sito sia veramente quello (controllate il certificato https). Salvatevi il file .json e .pdf per avere una versione criptata e una non.
Mi raccomando, massima attenzione perché siete voi la vostra banca!

Com’è fatta una chiave pubblica Bitcoin

E dopo aver visto com’è fatta quella privata, ecco a voi una chiave pubblica (sì, è la sua corrispettiva):

1MyCDj8GC7kyzVjV7hz5WAGAF5DVFqteu

Vi aspettavate qualcosa di più entusiasmante? Purtroppo è solo questo, una semplice stringa alfanumerica! Spesso potrete vederle in giro con un QR code così da poterla semplicemente scansionare.

Per controllare che ha realmente 0 BTC all’interno, potete vedere nell’explorer qua: https://blockchain.info/address/1MyCDj8GC7kyzVjV7hz5WAGAF5DVFqteu

Com’è fatta una chiave privata Bitcoin

L4RXLfexeJTF2B42DsZry46adsWzax1RGcZMAxWJ35Zq9a3SppAM

Così. Ecco com’è fatta una chiave privata di Bitcoin. Pensavate fosse qualcosa di complicato o spaventoso?

Tutto qua, una semplice stringa che vi permette di firmare delle transazioni (l’invio in questo caso di Bitcoin) a un destinatario, del quale ovviamente dovete conoscere la chiave pubblica.

Ovviamente in questa chiave non c’è nulla, nessuno ha mai spedito Bitcoin quindi il suo balance è zero. Ma se volete mandarne… siete i benvenuti!

Ricordate sopratutto che una chiave privata va tenuta segreta (è privata shhh).

Cos’è una chiave pubblica

Dopo aver visto cos’è una chiave privata, vi spiegherò in modo semplice cos’è una chiave pubblica.

Anche questa, come la chiave privata, è una stringa alfanumerica di dimensione fissa che vi permette di ricevere, nel caso delle criptovalute, dei soldi.

Spesso quando vedete dei QR code di wallet, hanno questo all’interno: una stringa al quale poter mandare dei soldi. Serve al mittente, non al destinatario (se non per visualizzare quanti soldi ha effettivamente).

Cos’è una chiave privata

Ok detta così può sembrare una cosa assurda. Qualcosa di complicato, piuttosto che qualcosa di semplicissimo.
A molti di voi potrà sembrar banale se siete già nel mondo delle criptovalute, ma se non lo siete e ci state entrando adesso… beh, queste mini spiegazioni fanno al caso vostro.

Una chiave privata è una stringa di lunghezza fissa (o variabile, dipende dal caso) che, nel caso delle criptovalute, vi permette di firmare le transazioni e quindi poter spendere i vostri soldi.

Chiunque entra in possesso della vostra chiave privata, quindi, a tutti gli effetti, può rubarvi i vostri cari e amati Bitcoin. Ecco perché quando spesso sentite parlare che hanno rubato delle valute digitali, si parla proprio di questo, che qualcuno ha avuto accesso alla chiave privata di qualche wallet e si è trasferito tutte le coin sul proprio wallet.

Come abilitare SSH su Raspberry Pi senza tastiera o mouse

Se state configurando il vostro Raspberry Pi nuovo di zecca e non avete voglia di collegarlo a un display con rispettivo mouse e tastiera, ho una soluzione facile e veloce per voi.

Semplicemente inserite la microSD nel vostro computer, andate nella partizione boot  e create un file chiamato ssh. Senza estensione o contenuto, solo e unicamente ssh.

Ora scollegate la memory, rimettetela nel Rasperry Pi e voilà. Eccovi con l’SSH attivo!

Come acquistare Bitcoin su Coinbase

Comprare Bitcoin tramite Coinbase è davvero facilissimo. E non lo dico tanto per, ma perché è davvero semplicissimo!

Presupponendo che vi siate iscritti (se non l’avete fatto, fatelo da qua che vi danno 10 dollari gratis) e abbiate capito su quale criptomoneta investire (spero che diversifichiate il vostro investimento così da essere più sicuri, nonostante la grande volatilità che hanno le criptovalute), una volta verificato il documento d’identità o patente che sia, acquistarli è davvero semplicissimo.

Andate nella schermata Acquista/Vendi e selezionate la criptovaluta che volete acquistare, l’importo che desiderate comprare e proseguite cliccando su Acquista Bitcoin subito come nella schermata qua sotto!

Poi controllate l’importo e se le commissioni sono come vi eravate calcolati.

E se è tutto come pensavate… cliccate su Conferma acquisto!

Voilà, avrete subito disponibili gli importi selezionati. Semplicissimo no?

Link per acquistare e ottenere 10 dollari gratis acquistandone almeno 100.

Cos’è Coinbase e come iscriversi

Coinbase è un exchange online in cui è possibile acquistare criptovalute in modo semplice e veloce. È il più facile in assoluto tra tutti gli exchange.

Potete pagare sia con carte di credito, che di debito con una commissione del 3.99% (sembrerà alta, ma in questo mondo non lo è, vista la comodità e la rapidità con cui ve le fanno acquistare) e tramite bonifico solo 15 centesimi.

Se volete iscrivervi potrete farlo ottenendo 10 dollari di bonus se vi iscrivete da questo link e acquistate almeno 100 dollari (circa 90 euro) di criptovalute.


All’interno di Coinbase potrete acquistare Bitcoin, Ethereum o Litecoin. E a gennaio 2018 dovrebbe arrivare anche Bitcoin Cash (che è diverso da Bitcoin classico).

Una volta iscritti vi chiederanno di confermare un documento, caricate la carta d’identità o la patente (devono essere scansionati bene, senza luci e ombre) e successivamente inserirete la vostra carta di credito o di debito per fare l’acquisto!

Semplice no? Pensavate fosse più difficile?

Come cancellare tutti i file con estensione con uno script Bash

Ad esempio se volete cancellare tutti i file con estensione .tar.gz vi basterà creare un file Bash facendo:

sudo nano script.sh

E incollate dentro:

#!/bin/bash

find /path/ -name '*.tar.gz' -delete

Poi dategli i permessi di esecuzione con sudo chmod 777 script.sh, eseguitelo con ./script.sh e il gioco è fatto!

Fate attenzione (ovviamente) perché vi cancellerà tutti i file con quell’estensione in pochi istanti.