Errore Mac e come risolvere: The package “%@“ is missing or invalid

Se anche a voi è comparso questo errore sull’App Store di Mac:

An error occurred while installing the
selected updates.

L’unica cosa che potete fare è riavviare il Mac e cancellare la cache.

A me è apparso dopo diversi mesi che questo Mac in questione non accedeva a internet (ma la connessione al momento era presente).

Come cancellare la cache su Mac

Per cancellarla ci sono diversi modi, potete farlo da terminale o banalmente dal Finder di macOS.

I due percorsi che dovete cancellare (all’interno, non la cartella Caches) sono:

~/Library/Caches/
/Library/Caches/

Vi basterà mettere nel cestino il contenuto di entrambe le cartelle, riavviare il vostro Mac e successivamente svuotare il cestino!

Mi raccomando, svuotatelo dopo aver riavviato e non prima!

Cosa fare se l’App Store su Mac non aggiorna

Se anche a voi è già capitato questo messaggio d’errore nell’App Store su Mac:

Unable to Download App

Le alternative che potete provare sono:

  • provare a chiudere l’app in questione
  • riavviare macOS
  • cancellare la cartella /Library/Caches e il suo contenuto

Nel caso non funzionasse, cancellate l’app e reinstallatela!

In alternativa potete anche controllare lo status dei server di Apple da questo link:

https://www.apple.com/it/support/systemstatus/

Dove trovare le analisi di Greyscale

Grayscale è una piattaforma che permette di investire su varie criptovalute sotto forma di fondi di investimento.

Ogni anno pubblica 4 analisi trimestrali (come le aziende quotate) del mondo crypto e non solo.

Potete trovare le loro analisi approfondite qui:

https://grayscale.com/reports-and-insights/

Per esempio, l’ultima analisi del 2021 la potete trovare qui in PDF:
https://grayscale.com/wp-content/uploads/2021/12/Grayscale-2021-Bitcoin-Investor-Study-1.pdf

Come fare un backup veloce al tuo sito web

Se utilizzate WordPress o meno, non importa, l’importante è che abbiate un backup!

Per farlo, spostatevi dentro la classica cartella web (altrimenti nel path che conoscete) con:

cd /var/www

E fate un bell’archivio di tutte le cartelle con:

tar -zcvf 20210901.tar.gz wodpress cartella1 cartella2 cartella3

Ho usato 20210901 per indicare la data di oggi, cioè 1 settembre 2021 (vedremo in seguito che sarà più semplice e ordinato catalogarle così).

Poi andate su PhpMyAdmin, selezionate il vostro database e poi cliccate in alto su Export.

Scegliete successivamente Custom e aggiungete la spunta a Add CREATE DATABASE / USE statement

Photo by Jon Tyson on Unsplash

Come aumentare l’upload size di PHP con nginx

Lo so che sarà capitato anche voi di volerlo modificare e non aver voglia d’andare a leggere la documentazione. Ne di PHP e ne di nginx.

Ecco a voi come farlo, in modo semplice e veloce:

sudo nano /etc/nginx/nginx.conf
aggiungete le due righe:
client_max_body_size 100M;
fastcgi_read_timeout 3000;
sudo nano /etc/nginx/sites-enabled/default
aggiungere dentro location ~ \.php$:
fastcgi_read_timeout 3000;

Poi in base alla versione di php che avete, cambiate il path qui sotto:

sudo nano /etc/php/7.0/fpm/php.ini

Mettete a 100M:

post_max_size
upload_max_filesize
sudo nano /usr/share/phpmyadmin/libraries/config.default.php

E mettere invece di 300:

$cfg['ExecTimeLimit'] = 0;
sudo service php7.0-fpm restart
sudo service nginx reload
Photo by Compare Fibre on Unsplash

Come fare il boot di Raspberry Pi da SSD

Il metodo è lo stesso che ho indicato in questo articolo quindi andate a vederlo, il suggerimento che qui posso darvi è, nel caso abbiate problemi, quello di scegliere un SSD (link Amazon) o un adattatore SATA corretto.

Dovrete prima di tutto installare Raspberry Pi OS su una microSD di prova, cambiare il boot da sudo raspi-config e poi spegnere il Raspberry e collegando l’SSD via USB.

Proprio come qui sotto:

Photo by Jainath Ponnala on Unsplash

Come fare uno speedtest all’SSD del Raspberry Pi

Se avete seguito il mio tutorial di ieri su come fare il boot via USB e state usando un SSD come boot principale, avrete notato sicuramente un incremento di velocità considerevole.

Ecco, avete provato a fare uno speed test? Nel caso invece non sappiate ancora quale acquistare, qua su Amazon ce ne sono diversi che potrebbero fare al caso vostro.

La procedura è sempre la stessa, aprite il terminale ed eseguite:

sync; dd if=/dev/zero of=~/test.tmp bs=500K count=1024

Per vedere la scrittura quanto è veloce. Mentre:

sync; echo 3 | sudo tee /proc/sys/vm/drop_caches
sync; time dd if=~/test.tmp of=/dev/null bs=500K count=1024

Per vedere quanto è veloce la lettura!

Dovrebbe darvi, se state utilizzando un Raspberry Pi 4, con un SSD con connessione SATA 3, almeno 300-400 MB/s. Sia in lettura che in scrittura!

Photo by Jainath Ponnala on Unsplash

Raspberry Pi: come eseguire il boot da USB

Sappiate in anticipo che prestazioni del vostro Raspberry Pi cambieranno (in meglio) drasticamente, in quanto ovviamente (qui l’articolo per fare lo speed test alla microSD) una microSD è drasticamente più lenta di un hard disk o meglio ancora SSD.

Prima di tutto dovete cambiare l’ordine del boot e potete farlo eseguendo sul terminale:

sudo raspi-config

Andate alla sesta voce: 6 Advanced Options e poi su A6 Boot Order
Selezionate USB Boot e salvate!

Vi verrà richiesto di riavviare, riavviate. Quando si sarà riavviato, spegnetelo e staccatelo dalla corrente.

Installate sopra la pendrive, hard disk o ssd Raspberry Pi OS seguendo questi classici passaggi con l’installar ufficiale. Attaccatelo nella porta USB più veloce (nel caso di Raspberry Pi 4 sono quelle blu).

E voilà, il vostro piccolo Rasp farà il boot da USB!

Photo by Vishnu Mohanan on Unsplash

Come controllare se avete il secure boot attivo

Se volete controllare se avete l’avvio protetto, detto anche UEFI: secure boot attivo sulla vostra scheda madre, aprite il terminale ed eseguite:

Confirm-SecureBootUEFI

E se vi uscirà in output True vuol dire che… è attivo!

Un’altra soluzione è aprire le proprietà di sistema:

E verificare alla voce Secure Boot State se è attivo o meno! Nel caso, attivatelo (qui come fare) nelle opzioni della vostra scheda madre.