Cosa fare se non riuscite a scaricare macOS

Che sia Mojave o qualunque altra versione di macOS, se state cercando di aggiornare il vostro Mac, può essere abbastanza fastidioso incorrere in questo bug che non vi permette di scaricare l’aggiornamento.

Le schermate principali che possono apparirvi sono le seguenti:

The update package has been deleted since being downloaded from the Apple Software Update server

Update not found

Potete provare a cancellare il contenuto della cartella Cache dentro Library.

Caso in cui non riusciate a farlo ripartire, dovete scaricare l’ultima versione (o quella che preferite da questo archivio) e installarla manualmente.

Come creare una pendrive bootable con macOS

Qualche anno fa avevo scritto una guida veloce in cui spiegavo come rendere una pendrive bootable con El Capitan. Per fortuna oggi esistono software come Etcher che semplificano la vita e permettono di creare delle pendrive bootabili in modo molto user friendly.

Apple però d’altro canto permette di scaricare i sistemi operativi tramite l’App Store e non da accesso alle iso come fa Microsoft, bisogna quindi o usare il terminale come la guida sopra, oppure usare software come Disk Creator.

Il funzionamento è molto semplice, scaricate il sistema operativo da App Store (Mojave è l’ultima versione), inserite una pendrive vuota e in automatico vi selezionerà l’installer corretto. Cliccate su Create Installer e attendete. Voilà!

Come verificare velocità di connessione di una GPU su Mac

Dopo aver visto come controllare la velocità di una GPU, interna o esterna (qua potete trovare le migliori eGPU su Amazon) che sia, su Windows. Ecco a voi il software che giunge in nostro aiuto per calcolare la velocità di connessione (lettura e scrittura) su macOS.

CL!ng, detto anche CLING è disponibile su App Store.

Similmente come AIDA64, anche questa utility vi darà preziose informazioni riguardanti la vostra scheda video e non solo. Comoda se volete testare i vostri dispositivi Thunderbolt 3 in quanto da sistema non si può capire l’effettiva velocità di connessione.

Perché non usare APFS su hard disk tradizionali

Semplicemente perché non sono indicati per essere utilizzati su supporti che non sono SSD, SATA o NVMe che sia.

Anche se Apple dice il contrario, si sbagliano fortemente, perché le prestazioni sono a di poco ridicole (e no, gli hard disk su cui l’ho testato non sono rotti):

Anche dal monitoraggio delle attività risulta una lettura e scrittura di circa 5-6 MB/s:

Ovviamente io sto parlando di APFS codificato, quindi non quello base. Voi cosa ne pensate?

Come installare Windows 10 su Mac con VMware

VMware è un software che spesso consiglio quando si tratta di virtualizzare dei sistemi operativi in quanto è molto stabile, veloce e intuitivo. Ogni anno viene aggiornato e quest’anno siamo arrivati alla versione 11 con addirittura il supporto a DirectX 10.1!

Potete scaricarlo direttamente da qua (vi metto il link perché spesso può essere confuso dove trovare la versione trial): http://vmware.com/go/getfusion

Dato che vogliamo installare Windows 10 (e non con Boot Camp), ovviamente dovete prima scaricare l’iso.

Una volta che avete sia installato VMware che l’iso di Windows 10 pronta, create una nuova macchina virtuale.

Trascinate l’iso su questa finestra

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Qual è il miglior player video per macOS

Spesso mi viene posta questa domanda e per fortuna ho sempre la risposta pronta: IINA.

Screenshot dal sito web di IINA

Sì avete letto bene, non è VLC o QuickTime Player ma bensì questo sconosciuto IINA. È un progetto relativamente giovane ma che ha davvero molto da offrire nel mondo open source.

Ha diverse funzionalità necessarie a un player video nel 2018 e funziona molto bene. Avete anche il codice sorgente completo su GitHub, quindi che volete di meglio?

Se volete scaricarlo, ecco a voi il link: https://lhc70000.github.io/iina/

Ecco la semplicità di IINA

Come velocizzare le applicazioni con una eGPU

Presupponendo che abbiate una eGPU compatibile con macOS e che sia collegata al vostro Mac, se volete usufruire della sua potenza di calcolo anche su applicativi che non fanno ancora uso di una scheda video esterna nell’utilizzo dello schermo interno, vi basterà aggiornare a macOS almeno 10.13 e installare uno script chiamato set-eGPU.sh.

Aprite il terminale ed eseguite:

curl -s "https://api.github.com/repos/mayankk2308/set-egpu/releases/latest" | grep '"browser_download_url":' | sed -E 's/.*"([^"]+)".*/\1/' | xargs curl -L -s -0 > set-eGPU.sh && chmod +x set-eGPU.sh && ./set-eGPU.sh && rm set-eGPU.sh

Vi apparirà un menu semplice nel quale potrete scegliere le varie impostazioni.

Altrimenti se non vi fidate dello script (il codice è open source quindi potete anche visionarlo), eseguite manualmente questi 2 comandi cambiando le due voci app name e app.name con quelle corrette dell’app che volete cambiare:

defaults write -app "app name" GPUSelectionPolicy -string preferRemovable
defaults write com.app.name GPUSelectionPolicy -string preferRemovable

Per invece rimuovere la preferenza:

defaults delete -app "" GPUSelectionPolicy

Come risolvere l’errore 12 con l’uso di una eGPU

Il titolo può sembrar molto tecnico ma fidatevi, se siete alle prese con questo fantastico errore di Windows… beh, sarete felici di leggerlo perché significa che qualcun altro ha avuto il vostro stesso problema e l’ha finalmente risolto.

Sostanzialmente questo errore capita quando Windows non riesce a capire quale hardware utilizzare nel caso ne abbiate due o più che effettuano le stesse operazioni, quali ad esempio una GPU (può capitare, dato che nel momento in cui scrivo, siamo nel 2018, che abbiate una GPU o un acceleratore grafico e una eGPU) e la disattiva all’avvio.

Dopo aver seguito mille passaggi con tecniche anche poco praticabili:
https://egpu.io/forums/mac-setup/2016-macbook-pro-solving-egpu-error-12-in-windows-10/
https://egpu.io/bootcamp-setup-guide-tb3-macbook-pro

Finalmente ho capito come fare grazie a questo post:
https://egpu.io/forums/pc-setup/how-to-keep-mbps-irisiris-pro-activated-when-booting-into-windows-boot-camp/

Sostanzialmente le soluzioni da praticare sono due: o create una partizione nel vostro SSD interno (occupando quindi spazio) oppure usate una pendrive solo per questa cosa.

In entrambi casi dovrete formattare o la partizione o la pendrive in MS-DOS (FAT) dedicandogli il minimo dello spazio che riuscite a selezionare da Disk Utility.

Nominatela EFI in entrambi i casi

Una volta formattata entrateci dentro (assicuratevi che il nome sia EFI) e create una cartella e nominatela EFI, poi entrateci e createne un altra nominandola boot, entrateci dentro e incollateci questo file unzippato: https://github.com/marcotini/apple_set_os.efi/archive/v1.zip rinominandolo bootx64.efi come nello screenshot qui sotto.

Come potete notare 16 GB sprecati per 4 KB di file di boot

Ora riavviate il vostro Mac e tenete premuto il tasto option (oppure ALT, è lo stesso, dipende dalla tastiera) e selezionate l’icona con scritto EFI.

Se non dovesse funzionare, quindi intendo se non dovesse rilevarvi la scheda video esterna (o qualunque altro hardware stiate cercando di far funzionare), provate anche a disattivare il bus (da Device manager di Windows, ordinato per tipologia di connessione) che condivide le risorse con la porta Thunderbolt 3. Dipende dal modello del MacBook ma di norma dovrebbe essere il #9 o il #10, identificabile facilmente perché è quello con la videocamera (potete trovare l’elenco completo qui in base alle esperienze degli utenti).

Ah dimenticavo, per utilizzare questo “trucchetto” dovete aver selezionato BOOTCAMP come disco di avvio dalle impostazioni di macOS come in figura qua sotto:

Se doveste aver problemi, non esitate a contattarmi.

Quali app hanno accesso al microfono

Oramai si sa, siamo diventati tutti paranoici in termini di sicurezza e privacy. Da quando il buon Zuckerberg è spuntato con il suo MacBook coperto da un nastro su fotocamera e microfono, tutti i media sono impazziti.

Se però voi vi accontentate di qualche soluzione software per capire se delle app stanno utilizzando fotocamera o microfono, come si fa?

Su iOS e Android oramai è facile, entrambi hanno un bel pannello per la privacy. Ma su macOS ad esempio?

Beh in realtà da settembre 2018 (si spera) diventerà pubblica la nuova versione di macOS che permette di controllare chi vuole accedere ai dati del microfono o della webcam… quindi che dire, non vi resta che aspettare!

Se invece siete impazienti, posso sentirmi di consigliarvi Micro Snitch. Permette di monitorare il funzionamento di entrambe le cose, quindi perfetto per chi è maniaco della privacy/sicurezza.

Come visualizzare la differenza tra due file in macOS

Se avete apportato delle modifiche a un file e volete confrontarlo con la versione precedente (presupponendo che abbiate entrambe le versioni del file e non le abbiate sovrascritte) e volete vedere le differenze che avete apportato, potete usare un’app che viene installata quando installate Xcode (se volete liberare spazio, leggete questo): FileMerge.

Vi basterà aprire Spotlight e scrivere “filemerge.app”:

FileMerge.app

Schermata d’esempio di FIle Merge

Poi selezionate i due file che volete confrontare:

E in una schermata molto user friendly potrete notare le differenze che avete tra i due file, riga per riga e confrontarli! Semplice no?

Come fare gli aggiornamenti di macOS da terminale

L’App Store su macOS c’è oramai da diversi anni ed è molto comodo e user friendly. Resta però un fatto che ancora oggi il terminale non ha perso il suo fascino, quindi ecco a voi come fare l’aggiornamento delle vostre app (chiamarli programmi suona strano da un’App Store).

Per la lista degli aggiornamenti da fare vi basterà eseguire:

softwareupdate -l

Mentre per aggiornare tutto:

sudo softwareupdate -iva

Se volete vedere gli altri comandi invece:

softwareupdate -h

Come disabilitare le porte USB su macOS

Prima dovete disabilitare la SIP (la System Recovery Protection) seguendo questa guida.

Poi aprite il terminale ed eseguite:

sudo kextload /System/Library/Extensions/IOUSBMassStorageClass.kext

Ed ecco che tutte le USB di input e output data, quindi pendrive e hard disk verranno disattivati. Se proverete ad inserirne, non succederà nulla. E so che potrebbe sembrar strano o inutile, ma sono sicuro che se siete qua, qualcosa in mente vi è già venuto.

Molto intuitivamente poi se volete riattivarlo (sappiate che a ogni riavvio si disattiva in automatico), vi basterà eseguire:

sudo kextunload /System/Library/Extensions/IOUSBMassStorageClass.kext

Come disabilitare la System Integrity Protection su macOS

La SIP o anche rootless mode, può essere utile in certe situazioni, ma al tempo stesso molto pericolosa.

Se sapete quello che state facendo, riavviate il vostro Mac in modalità Recovery.

Cliccate su Utilities nella menu bar in alto, poi su Terminal e incollate questo comando:

csrutil disable

Ora riavviate e voilà, ecco fatto.
Mi raccomando però, fate massima attenzione e fatelo solo se sapete cosa state facendo.

Impostazioni di sicurezza su macOS

Comunque nel caso vogliate riattivarla, stessa procedura ma il comando è, molto intuitivamente:

csrutil enable

Se vi servono altre informazioni, leggete sul sito di Apple: https://support.apple.com/en-us/HT204899

Come avviare macOS in modalità Recovery

Se state cercando di risolvere qualche guaio o sistemare il vostro Mac resinstallando macOS e volete entrare in Recovery mode, vi basterà riavviare o accendere il vostro computer tenendo premuti i due tasti:

CMD + R

Schermata d’esempio della Recovery mode

Se non dovesse riavviarsi con la tastiera wireless, tenete anche premuto il tasto shift.

Cosa fare se il backup su Time Machine fallisce

Niente. So che potreste pensare che fare il backup su Time Machine sia affidabile, utile e comodo. Ma fidatevi, non fate un solo backup ai vostri computer e hard disk o SSD (questa è una regola generale e non riferita solo a questo evento in particolare)..

Potrebbe capitarvi una schermata del genere (a me è apparsa giusto qualche mese fa):

To improve reliability, Time Machine must create a new backup for you

L’unica è cercare di spulciare file per file per trovare quello che vi serve ma comunque il vostro backup è da buttare e non ci sarà modo di ripararlo (l’indice a quanto pare si è sfalsato e dovrete ricrearlo). Anche se è magari un anno che andate avanti con lo stesso backup, non c’è storia, dovrete ripartire da zero.

Ancora un’altra volta: fate i backup!

E se volete creare la vostra Time Machine con un semplice Raspberry Pi, beh, seguite questo tutorial.

Come creare un server per la Time Machine con Ubuntu

Io vi consiglio Ubuntu Server 17.04 e durante l’installazione mettete la spunta a LAMP server, Samba file server e OpenSSH server.

Fate gli aggiornamenti e installate:

sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
sudo apt-get install netatalk libc6-dev avahi-daemon libnss-mdns

Se usate un hard disk esterno create la cartella e montatelo:

sudo mkdir /media/usb
sudo mount -t hfsplus -o force,rw /dev/sdb /media/usb

Cambiate i permessi e l’utente (presupponendo che il vostro username sia xserve):

sudo chmod -R 775 /media/usb
sudo chown -R xserve:xserve /media/usb

Ora andiamo a configurarlo:

sudo nano /etc/netatalk/AppleVolumes.default

E al fondo alla penultima riga cambiatela con:

/media/usb "Xserve" options:tm allow:xserve

Poi inserite questo per vedere l’icona dei famosi Xserve:

sudo nano /etc/avahi/services/afpd.service

E incollate:

<?xml version="1.0" standalone="no"?>
<!DOCTYPE service-group SYSTEM "avahi-service.dtd">
<service-group>
<name replace-wildcards="yes">%h</name>
<service>
<type>_device-info._tcp</type>
<port>0</port>
<txt-record>model=Xserve</txt-record>
</service>
</service-group>

Riavviate tutto con:

sudo service avahi-daemon restart
sudo service netatalk restart

Ora connettetevi da macOS (qualunque esso sia), dalle impostazioni selezionate il disco Xserve e il gioco è fatto, potete utilizzarlo come Time Machine facilmente!

Ovviamente il vostro server Ubuntu non deve per forza essere fisico e sempre acceso. Potete benissimo usare una macchina virtuale o un semplice Raspberry Pi.

Come creare una Time Capsule con Raspberry Pi

Se non volete spendere più di 300 euro per una Time Capsule della Apple e volete realizzare la vostra Time Machine personale, seguite questi semplici passaggi (vi consiglio di partire da una versione di Raspbian nuova e pulita):

sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
sudo apt-get install netatalk libc6-dev avahi-daemon libnss-mdns

Ora aprite questo file:

sudo nano /etc/netatalk/AppleVolumes.default

E al fondo cambiate questa riga (potete anche cambiare percorso nel caso abbiate un hard disk attaccato o una pendrive) con:

/home/pi "Time Capsule" options:tm allow:pi

Ora modificate questo file:

sudo nano /etc/avahi/services/afpd.service

Cancellate tutto e incollate:

<?xml version="1.0" standalone='no'?>
<!DOCTYPE service-group SYSTEM "avahi-service.dtd">
<service-group>
<name replace-wildcards="yes">Time Capsule</name>
<service>
<type>_afpovertcp._tcp</type>
<port>548</port>
</service>
<service>
<type>_device-info._tcp</type>
<port>0</port>
<txt-record>model=TimeCapsule8,119</txt-record>
</service>
</service-group>

Riavviate i servizi e via:

sudo service avahi-daemon restart
sudo service netatalk restart

E… voilà. Davvero! Già finito. Aprite il Finder su macOS e lo vedrete già a lato (Avahi avrà mandato in broadcast dei pacchetti di benvenuto). Ora potete andare sulle impostazioni e configurare il vostro backup!

Come far coesistere AFP e SMB su Raspberry Pi

AFP e SMB detti anche protocollo di rete di Apple e Samba rispettivamente, risultano essere incompatibili. Online sembra che sia impossibile farli funzionare sullo stesso IP o con lo stesso hostname.

Ma a quanto pare (dopo varie sperimentazioni) potete installarvi semplicemente Avahi e configurare due servizi. Ovviamente dovrete aver già configurato entrambi i protocolli e averli attivi (quindi esposti a tutta la rete locale).

Prima di tutto spostatevi dentro la cartella di Avahi:

cd /etc/avahi/services

Che dico, l’avete installato vero? Nel caso:

sudo apt-get install avahi-daemon

Ora create due file:

sudo touch afpd.service smb.service

Nel primo:

sudo nano afpd.service

Incollate:

<?xml version="1.0" standalone='no'?>
<!DOCTYPE service-group SYSTEM "avahi-service.dtd">
<service-group>
<name replace-wildcards="yes">Time Capsule</name>
<service>
<type>_afpovertcp._tcp</type>
<port>548</port>
</service>
<service>
<type>_device-info._tcp</type>
<port>0</port>
<txt-record>model=TimeCapsule8,119</txt-record>
</service>
</service-group>

E nel secondo:

sudo nano smb.service

Incollate questo:

<?xml version="1.0" standalone='no'?>
<!DOCTYPE service-group SYSTEM "avahi-service.dtd">
<service-group>
<name replace-wildcards="yes">%h</name>
<service>
<type>_smb._tcp</type>
<port>445</port>
</service>
<service>
<type>_device-info._tcp</type>
<port>0</port>
<txt-record>model=Xserve</txt-record>
</service>
</service-group>

Ora tornate nel Finder di macOS e vi ritroverete questi due bei device distinti al quale potrete connettervi con i rispettivi account:

Icone di sistema su macOS

Ovviamente le icone potete cambiarle, semplicemente trovavo comodo poter usufruire di un file server e di una Time Machine in rete, a costo praticamente nullo. Alla prossima!