Come togliere i permessi ai LaunchAgents

Come abbiamo intravisto nella guida per Adobe, un’ulteriore modifica da fare ai file dentro la cartella dei Launch Agents, è quella di togliere i permessi di scrittura così da evitare che i vostri programmi sovrascrivono le modifiche che voi avete fatto.

I due percorsi sono sempre questi due:

cd /Library/LaunchAgents/
cd ~/Library/LaunchAgents/

Mettiamo caso vogliate togliere i permessi ad Adobe dovete fare:

sudo chmod 000 com.adobe.AAM.Updater-1.0.plist

Così da mantenere tutte le modifiche che effettuate e non permettere più successive modifiche (sappiate anche anche Spotify fa la stessa cosa, quindi nel caso, toglieteglieli anche a quel file .plist).

Come rimuovere phpMyAdmin

Qualche secolo fa avevamo visto come installare un web server, oggi vediamo come rimuovere questo amatissimo phpMyAdmin. Aprite il terminale ed eseguite molto intuitivamente:

sudo apt-get purge phpmyadmin*

Nel caso vi dia qualche errore provate a riconfigurare i pacchetti:

sudo dpkg-reconfigure phpmyadmin

E poi riprovate il comando purge.

Successivamente rimuovete ricorsivamente anche la cartella (nel caso non ve l’abbia rimossa):

sudo rm -R /usr/share/phpmyadmin

Come ricevere delle AirPods gratis

Con Buddybank. Sì, Buddybank la banca di Unicredit.

Per ottenerle è davvero facile, vi basterà scaricare l’app dal vostro iPhone, compilare tutti i dati personali, farvi un selfie con i documenti, una videochiamata (che programmerete in un secondo momento) e bonificare almeno 500 euro.

Per accedere alla promozione cliccate qui

E questi 500 euro, per poter ricevere delle AirPods gratuite, dovrete spenderli con Apple Pay entro 60 giorni dall’apertura del conto.

So che può sembrar complicato ma in realtà è molto semplice e intuitivo. Hanno davvero curato bene l’interfaccia utente ed è davvero alla portata di tutti.

Una volta spesi almeno 500 euro con Apple Pay (ribadisco: non tramite il bancomat che vi consegneranno il giorno successivo dalla videochiamata) riceverete una notifica di successo e che presto vi spediranno le cuffie.
Il tutto (conferma + spedizione) avviene nell’arco di 7-10 giorni quindi non preoccupatevi, nel caso contattate l’assistenza premendo sulla B all’interno dell’app.

Due note: sappiate che state aprendo un conto vero e proprio in banca, con tanto di IBAN ecc.
Leggetevi prima il contratto e i costi. Per il semplice utilizzo di Apple Pay o ricevere bonifici è tutto gratis, hanno diversi costi come ritiro di contanti, valute estere o nel caso di perdita delle carte (cosa impossibile se utilizzate un iPhone con Apple Pay).

Screenshot dell’avvenuta consegna delle AirPods con Bartolini

Altra nota: l’offerta scade il 31 agosto 2018 quindi se dovete farlo, sbrigatevi!

Se invece volete ricevere 10 euro gratis, seguite questa guida per aprire un conto Hype.

Cosa fare se Amazon non funziona

Prima di tutto non disperatevi, potrete comunque accedere alle migliori offerte senza dover impazzire. È capitato che al Prime Day non funzionasse per qualche minuto, poi è tornato tutto normale.

Nel caso invece vi capitasse che proprio non funzioni, provate a vedere su https://downforeveryoneorjustme.com se siete gli unici a cui non va. È un sito web molto utile anche in altre situazioni, magari per capire se siete “censurati” dal vostro provider o se non avete accesso solo voi a qualche risorsa online.

Come risolvere l’errore 12 con l’uso di una eGPU

Il titolo può sembrar molto tecnico ma fidatevi, se siete alle prese con questo fantastico errore di Windows… beh, sarete felici di leggerlo perché significa che qualcun altro ha avuto il vostro stesso problema e l’ha finalmente risolto.

Sostanzialmente questo errore capita quando Windows non riesce a capire quale hardware utilizzare nel caso ne abbiate due o più che effettuano le stesse operazioni, quali ad esempio una GPU (può capitare, dato che nel momento in cui scrivo, siamo nel 2018, che abbiate una GPU o un acceleratore grafico e una eGPU) e la disattiva all’avvio.

Dopo aver seguito mille passaggi con tecniche anche poco praticabili:
https://egpu.io/forums/mac-setup/2016-macbook-pro-solving-egpu-error-12-in-windows-10/
https://egpu.io/bootcamp-setup-guide-tb3-macbook-pro

Finalmente ho capito come fare grazie a questo post:
https://egpu.io/forums/pc-setup/how-to-keep-mbps-irisiris-pro-activated-when-booting-into-windows-boot-camp/

Sostanzialmente le soluzioni da praticare sono due: o create una partizione nel vostro SSD interno (occupando quindi spazio) oppure usate una pendrive solo per questa cosa.

In entrambi casi dovrete formattare o la partizione o la pendrive in MS-DOS (FAT) dedicandogli il minimo dello spazio che riuscite a selezionare da Disk Utility.

Nominatela EFI in entrambi i casi

Una volta formattata entrateci dentro (assicuratevi che il nome sia EFI) e create una cartella e nominatela EFI, poi entrateci e createne un altra nominandola boot, entrateci dentro e incollateci questo file unzippato: https://github.com/marcotini/apple_set_os.efi/archive/v1.zip rinominandolo bootx64.efi come nello screenshot qui sotto.

Come potete notare 16 GB sprecati per 4 KB di file di boot

Ora riavviate il vostro Mac e tenete premuto il tasto option (oppure ALT, è lo stesso, dipende dalla tastiera) e selezionate l’icona con scritto EFI.

Se non dovesse funzionare, quindi intendo se non dovesse rilevarvi la scheda video esterna (o qualunque altro hardware stiate cercando di far funzionare), provate anche a disattivare il bus (da Device manager di Windows, ordinato per tipologia di connessione) che condivide le risorse con la porta Thunderbolt 3. Dipende dal modello del MacBook ma di norma dovrebbe essere il #9 o il #10, identificabile facilmente perché è quello con la videocamera (potete trovare l’elenco completo qui in base alle esperienze degli utenti).

Ah dimenticavo, per utilizzare questo “trucchetto” dovete aver selezionato BOOTCAMP come disco di avvio dalle impostazioni di macOS come in figura qua sotto:

Se doveste aver problemi, non esitate a contattarmi.

Come rimuovere tutti i servizi in background della suite di Adobe

Se anche voi, come me, utilizzate diversi programmi di Adobe e avete la Suite completa, avrete notato che all’avvio del vostro computer vengono caricati servizi e applicativi che non utilizzate realmente.

Ovviamente appesantiscono il sistema in quanto funzionano in background senza che nessuno gliel’abbia chiesto esplicitamente.

Prima di tutto chiudete tutte le app di Adobe che avete aperte, che sia Photoshop o Illustrator, chiudetele e aprite il terminale.

Eseguite questo per assicurarvi che tutti i servizi siano “uccisi”:

sudo killall ACCFinderSync "Core Sync" AdobeCRDaemon "Adobe Creative" AdobeIPCBroker node "Adobe Desktop Service" "Adobe Crash Reporter" CCXProcess CCLibrary

Ora rimuovete queste cartelle:

sudo rm -rf "/Library/Application Support/Adobe/SLCache/"
sudo rm -rf "/Library/Application Support/Adobe/SLStore/"
sudo rm -rf "/Library/Caches/"*
sudo rm -rf "/private/tmp/zx"*
sudo rm -rf "~/Library/Preferences/Adobe/."*

E disattivate il servizio di Creative Cloud (sempre che non vi serva per le sue funzionalità di cloud):

launchctl unload -w /Library/LaunchAgents/com.adobe.AdobeCreativeCloud.plist

Nel caso vogliate riattivarlo:

launchctl load -w /Library/LaunchAgents/com.adobe.AdobeCreativeCloud.plist

Poi spostatevi:

cd ~/Library/LaunchAgents

E modificate il file:

sudo nano com.adobe.AAM.Updater-1.0.plist

Modificate alla voce <key>RunAtLoad</key> da <true/> a <false/>.

Togliete i permessi così che non venga rimodificato:

sudo chmod 000 com.adobe.AAM.Updater-1.0.plist

Rispostatevi in quello vostro personale:

cd ~/Library/LaunchAgents

E modificate anche qui la stessa cosa:

sudo nano com.adobe.AdobeCreativeCloud.plist

Anche a questo togliete i permessi di scrittura e modifica:

sudo chmod 000 com.adobe.AdobeCreativeCloud.plist

Questi file potrbebero aver cambiato il nome, quindi nel caso controllate che non ce ne siano altri con le voci “Adobe”.

Un’ultima cosa che a quanto pare crea dei processi (mi pare si chiami proprio Core Sync) è disattivare l’estensione dalle impostazioni di macOS. Togliete la spunta come nello screenshot qui sotto:

Ora riavviate il vostro compuer e ditemi… ci sono ancora servizi Adobe che funzionano in background?

Come disattivare le notifiche su Facebook

Facebook a volte può essere complicato da navigare e alcune impostazioni sono davvero nascoste. In questo caso vediamo come disattivare le notifiche (non intendo nelle app, lì dipende dal sistema operativo che utilizzate e dovrebbe essere abbastanza intuitivo) perché immagino anche voi siate stufi che ogni volta che entrate su Facebook vi ritrovate qualcosa come 800 notifiche che vi avvisano che quel tale amico ha pubblicato qualcosa in un certo gruppo o che il cugino di terzo grado ha commentato la foto della zia lontana… ecco a voi come disattivarle.

Prima di tutto andate su: https://www.facebook.com/settings?tab=notifications&section=on_facebook e togliete la spunta alle cose che non volete ricevere (io ho lasciato giusto i tag).

Schermata d’esempio con tutte le notifiche disattivate

Poi altra piaga fastidiosa sono tutte quelle notifiche dei gruppi di cui fate parte, potete disattivarli ciccano sulla voce Modifica di Attività dei gruppi. E sì, dovrete disattivarli uno ad uno, giusto per disincentivarvi a farlo e lasciar perdere. Ma mi raccomando… non datela vinta a Zuckerberg!

Spero di esservi stato utile, alla prossima!

Quali app hanno accesso al microfono

Oramai si sa, siamo diventati tutti paranoici in termini di sicurezza e privacy. Da quando il buon Zuckerberg è spuntato con il suo MacBook coperto da un nastro su fotocamera e microfono, tutti i media sono impazziti.

Se però voi vi accontentate di qualche soluzione software per capire se delle app stanno utilizzando fotocamera o microfono, come si fa?

Su iOS e Android oramai è facile, entrambi hanno un bel pannello per la privacy. Ma su macOS ad esempio?

Beh in realtà da settembre 2018 (si spera) diventerà pubblica la nuova versione di macOS che permette di controllare chi vuole accedere ai dati del microfono o della webcam… quindi che dire, non vi resta che aspettare!

Se invece siete impazienti, posso sentirmi di consigliarvi Micro Snitch. Permette di monitorare il funzionamento di entrambe le cose, quindi perfetto per chi è maniaco della privacy/sicurezza.

Come scaricare i driver di Mac per Windows 10

Se avete seguito la guida su come installare Windows su Mac e state utilizzando Boot Camp, scommetto che almeno una volta tutto il sistema si è impallato o ha smesso di funzionare. E scommetto ancora di più che sarà stato per colpa dei driver mancanti o non funzionanti.

La cosa che potete fare è riscaricare i driver che vi ha installato alla prima installazione (e che probabilmente sono andati sostituiti con gli update di Windows).

Per farlo dovrete tornare su macOS e aprire Boot Camp Assistant. Cliccate su Action e poi su Download Windows Support Software.

Vi consiglio di salvarveli su una pendrive o un hard disk esterno così da poterci accedere su Windows (dovrete fare il boot da lì ovviamente) e installarli comodamente senza accedere alla partizione di macOS in modo strano.

Come installare Windows 10 su Mac

Probabilmente sarà inutile a molti ma questo articolo è indicato a tutti quelli che hanno bisogno di utilizzare Windows sul proprio Mac.

I passaggi da effettuare non sono tanti, dovrete prima di tutto scaricare la ISO di Windows 10. Poi aprite Boot Camp Assistant e seguite i passaggi (dovrebbe già avervi selezionato in automatico la ISO appena scaricata).

Vi creerà una partizione apposta, selezionate la grandezza che più preferite e aspettate che scarichi anche i driver.

Una volta finita la procedura, per cambiare sistema operativo all’avvio, vi basterà tener premuto il tasto option (su alcuni MacBook o tastiere potrebbe essere segnato come tasto ALT). Pensavate fosse più difficile?

Dove scaricare Windows 10 gratis

Se state cercando dove scaricare la ISO di Windows 10 e anche con una ricerca Google non riuscite. Ecco a voi il link diretto per scaricarlo: https://www.microsoft.com/it-it/software-download/windows10ISO

Vi basterà selezionare la versione che avete precedentemente acquistato (o se possedete già una licenza), cliccare sul tasto di Conferma e avrete subito disponibili i link di download.

Nota importante: scegliete bene la versione se 32 o 64 bit perché una volta installata, con difficoltà riuscirete a passare da una versione all’altra.

Come configurare OpenVPN su Mac

Presupponendo che abbiate creato la vostra VPN privata utilizzando questa guida (spero di avervi convinto con questo articolo), andiamo velocemente a configurare il certificato che vi ha creato su macOS.

Scaricate Tunnelblick da questo sito https://tunnelblick.net/downloads.html e installatelo. Una volta aperto, trascinate nel menù a sinistra il vostro certificato.
Cliccate per connettervi e inserite la password.

Voilà. Ora tutto il vostro traffico TCP/UDP passerà tramite la vostra VPN criptata. Semplice no?

Perché usare un adblock

Rispondendo in una frase: perché il web è diventato invivibile senza. È impossibile navigare online senza avere un adblock attivo nel proprio browser.

Qualche giorno fa ho un pubblicato un articolo in cui spiegavo come bloccare gli antiadblocker e mi sono giunti particolari commenti in tal senso, sia sul lato morale che sul lato etico della situazione.

Si torna sempre sugli stessi concetti, sul fatto che nessuno regala nulla e niente è mai gratis veramente. Io posso capire che in un modo o nell’altro chi fornisce un servizio dovrà pur pagare le bollette, però a certi livelli si toccano dei limiti che sono invalicabili.

Guardate qui sotto due screenshot della stessa pagina con o senza adblock.

Nella prima è impossibile anche solo leggere il titolo dell’articolo! Ci sono 3 pubblicità enormi che coprono interamente lo schermo (di risoluzione 2560×1600 quindi neanche piccolina), figuriamoci su un display da 4-5 pollici quanto è impossibile. Per avere dei contenuti così, è meglio proprio non averne e tornare alla vecchia enciclopedia cartacea (o giornale che sia).

Screenshot senza l’uso di un adblock

Posso capire il lato morale della situazione, posso capire tutto, ma oramai siamo arrivati a un punto di non ritorno in cui o si naviga “protetti” o non si naviga proprio.

Screenshot con l’uso di un adblock

Voi cosa ne pensate? Riuscite a navigare senza adblock?

Dove leggere articoli scientifici gratis

In questo “tutorial” non andrò a linkare nessun sito web o spiegare nel dettaglio come funzionano tutti i meccanismi che stanno dietro alla questione degli articoli a pagamento e la violazione di copyright che ne consegue (le informazioni che trovate qui potete benissimo ritrovarle su Wikipedia o con una semplice ricerca su Google).

Questo articolo vuole essere solo uno spunto per poi approfondire tutto il mondo che c’è dietro a questo modo e solo ad accennare come poter leggere articoli scientifici in modo gratuito (ricordo che la maggior parte delle riviste scientifiche hanno un costo non indifferente che solo certe università possono permettersi di pagare e alcuni articoli hanno un paywall di anche 20-30 dollari ad articolo).

I due siti web più famosi sono Library Genesis e Sci-Hub. Uno permette di accedere direttamente agli articoli in PDF, l’altro addirittura basta inserire il link dell’articolo con il paywall e vi restituisce l’articolo completo.

Screenshot di Library Genesis nella sezione degli articoli scientifici

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Come programmare un WeMos

Il WeMos è un dispositivo economico e molto compatto della famiglia degli ESP8266. Se state utilizzando il Wemos D1 mini, vi posso garantire che è davvero un ottimo device.

Prima di tutto dovete installare i driver e dovete farlo seguendo questa guida. Successivamente dovete seguire gli stessi passaggi indicati nella guida per l’ESP8266 (effettivamente il WeMos all’interno ha proprio un ESP8266, quindi è abbastanza ovvio) e una volta concluso potete aggiungere ad Arduino IDE gli esempi che potete trovare in una repo su GitHub fatta molto bene.

Per aggiungere gli esempi già scritti (così da avere qualcosa da cui partire) vi basterà andare su: Sketch -> Include Library -> Add .ZIP Library... e incollare https://github.com/wemos/D1_mini_Examples/archive/master.zip.

Ora andate su Files -> Examples -> WEMOS D1 mini Examples (al fondo dell’elenco) per iniziare a divertirvi a programmare. Cliccate come indicato nella guida precedente su Verify e poi su Upload per caricarlo. E non dimenticate di selezionare la Boards giusta!

Come connettere l’ESP8266 al computer

Che sia un PC o un Mac, dovrete installare i driver necessari per gestire tutta la famiglia dei dispositivi “Arduino cinesi” denominati CH34X (CH340 e CH341).

Screenshot della pagina da cui scaricare i driver

Qui potete scaricarli https://wiki.wemos.cc/downloads e installarli facilmente con un’interfaccia molto user friendly.

Successivamente vi basterà usare il cavo Micro-USB e connetterlo al vostro computer per iniziare a programmarlo. Nelle guide successive vedremo come fare!

Se volete acquistare un ESP8266 potete farlo tramite questo link.

Come ricevere un file con SCP

Nell’articolo precedente abbiamo visto come inviare un file, ora vediamo come riceverlo, quindi scaricare in locale un file da remoto.

Molto semplicemente e molto similmente all’upload, lo scaricamento del file tramite SCP ha questa sintassi:

scp user@host:/remote/path/file /local/path/file

Anche in questo caso una volta finito il trasferimento sicuro, vi ritroverete in locale il file selezionato.