Come installare CouchPotato su Raspberry Pi

sudo git clone http://github.com/RuudBurger/CouchPotatoServer.git /opt/couchpotato
sudo chmod -R 755 /opt/couchpotato
sudo chown -R pi:pi /opt/couchpotato

sudo apt-get install git-core
sudo pip install --upgrade pyopenssl

python /opt/couchpotato/CouchPotato.py

Ora andate su http://raspberrypi.local:5050/wizard/ e vedete se funziona! Poi stoppatelo con CTRL+C e andiamo avanti:

sudo cp /opt/couchpotato/init/ubuntu /etc/init.d/couchpotato
sudo cp /opt/couchpotato/init/ubuntu.default /etc/default/couchpotato
sudo cp /opt/couchpotato/init/couchpotato.service /etc/systemd/system/couchpotato.service

sudo nano /etc/default/couchpotato

Cancellate tutto e incollate:

CP_USER=pi
CP_HOME=/opt/couchpotato
CP_DATA=/var/opt/couchpotato
CP_PIDFILE=/var/run/couchpotato/couchpotato.pid
PYTHON_BIN=/usr/bin/python

sudo nano /etc/systemd/system/couchpotato.service

Cambiate queste righe in:

ExecStart=/opt/couchpotato/CouchPotato.py
Type=simple
User=pi
Group=pi

sudo chmod +x /etc/init.d/couchpotato
sudo update-rc.d couchpotato defaults
sudo systemctl daemon-reload
sudo systemctl enable couchpotato

E ora avviatelo con: sudo service couchpotato start. Andate da browser all’indirizzo di prima e benvenuti!

Come montare un hard disk EXT4

Ovviamente se utilizzate una distro nuova, vi consiglio di optare per l’ultima versione (anche se la 3 è ancora molto usata) per il vostro file system. Iniziamo! Copiate l’UUID del vostro drive che trovate con:

sudo blkid

Incollatelo al fondo di sudo nano /etc/fstab questo file, così:

UUID=0123456789abc /media/pendrive ext4 defaults 0 2

Poi eseguite:

sudo mount -a

E voilà, anche a ogni riavvio verrà automaticamente montato!

Come installare CouchPotato con Docker

Supponendo che abbiate già installato Docker, eseguite:

docker pull linuxserver/couchpotato

Poi create il container:

sudo docker create --name=couchpotato \
--restart=always \
-v /home/couchpotato/config:/config \
-v /home/couchpotato/downloads:/downloads \
-v /home/couchpotato/movies:/movies \
-e PGID=1001 -e PUID=1001 \
-e TZ=Europe/London \
-p 5050:5050 \
linuxserver/couchpotato

Fatelo partire:

docker start couchpotato

Ed andate da browser:

http://localhost:5050/wizard/

Come dare più corrente tramite USB dal Raspberry Pi

Se volete fornire 1.2A invece di 600mA (che è la corrente erogata dal circuito direttamente) modificate questo file:

sudo nano /boot/config.txt

Aggiungendo in fondo questo:

max_usb_current=1

E riavviate! È sicuro (nonostante possiate dubitarne) in termini di sicurezza elettrica vera e propria. Ovvio che lo è, se usate un trasformatore decente e non uno di quelli cinesi. Online ho trovato questo:

All that max_usb_current=1 does is to set GPIO38 high, which in turn turns on a FET, which connects a second 39K resistor in parallel to an existing one, on pin 5 of U13, the AP2553W6 USB power manager, lifting the current limit from 0.6A to double that (1.2A), see no possible scenario there why the PI resets because of that, except in case the gate of the FET Q4 is somehow shorted to GND. Which could be caused by a production fault. Inspect Q4, as look if there is solder shorting pins together. Also R6 (resistor mounted between gate of Q4 and GND) should be 100K not 0 Ohm. U13, Q4 and R6 should be near the USB ports.

Fonte: https://www.raspberrypi.org/forums/viewtopic.php?f=29&t=100244

Come far coesistere AFP e SMB su Raspberry Pi

AFP e SMB detti anche protocollo di rete di Apple e Samba rispettivamente, risultano essere incompatibili. Online sembra che sia impossibile farli funzionare sullo stesso IP o con lo stesso hostname.

Ma a quanto pare (dopo varie sperimentazioni) potete installarvi semplicemente Avahi e configurare due servizi. Ovviamente dovrete aver già configurato entrambi i protocolli e averli attivi (quindi esposti a tutta la rete locale).

Prima di tutto spostatevi dentro la cartella di Avahi:

cd /etc/avahi/services

Che dico, l’avete installato vero? Nel caso:

sudo apt-get install avahi-daemon

Ora create due file:

sudo touch afpd.service smb.service

Nel primo:

sudo nano afpd.service

Incollate:

<?xml version="1.0" standalone='no'?>
<!DOCTYPE service-group SYSTEM "avahi-service.dtd">
<service-group>
<name replace-wildcards="yes">Time Capsule</name>
<service>
<type>_afpovertcp._tcp</type>
<port>548</port>
</service>
<service>
<type>_device-info._tcp</type>
<port>0</port>
<txt-record>model=TimeCapsule8,119</txt-record>
</service>
</service-group>

E nel secondo:

sudo nano smb.service

Incollate questo:

<?xml version="1.0" standalone='no'?>
<!DOCTYPE service-group SYSTEM "avahi-service.dtd">
<service-group>
<name replace-wildcards="yes">%h</name>
<service>
<type>_smb._tcp</type>
<port>445</port>
</service>
<service>
<type>_device-info._tcp</type>
<port>0</port>
<txt-record>model=Xserve</txt-record>
</service>
</service-group>

Ora tornate nel Finder di macOS e vi ritroverete questi due bei device distinti al quale potrete connettervi con i rispettivi account:

Ovviamente le icone potete cambiarle, semplicemente trovavo comodo poter usufruire di un file server e di una Time Machine in rete, a costo praticamente nullo. Alla prossima!

Risparmio energetico di un hard disk su Raspberry Pi

Dato che probabilmente al vostro bel Pi non attaccherete un SSD (nel caso, buon per voi) vorrete che risparmi energia e non sia sempre a ruotare (l’hard disk ndr). Procediamo con la configurazione.

Prima di tutto installate:

sudo apt-get install hdparm

Identificate l’ID (non UUID) del vostro hard disk con:

sudo ls -la /dev/disk/by-id

Copiatelo e qua dentro:

sudo nano /etc/hdparm.conf

Andrete ad incollare questo al fondo:

/dev/disk/by-id/id-copiato-precedentemente {
spindown_time = 60
}

Con ad esempio dopo 5 minuti di riposo andrà in stop (vanno a multipli di 5, cercate su Stack nel caso vogliate capirci meglio), nel caso vogliate aumentarlo… aumentatelo.

Come partizionare un hard disk o pendrive su Raspberry Pi

Prima di tutto dovete identificate il percorso del vostro drive:

sudo blkid

Di norma dovrebbe essere /dev/sda, /dev/sda1 oppure /dev/sdb o /dev/sdb1.

Io vi vi consiglio di formattarlo in EXT4 perché è più ben gestibile da Debian/Ubuntu. Se invece volete formattarlo in FAT32 o HFS+ scelta vostra, spesso può dar problemi (HFS+ se gli viene a mancare la corrente ha bisogno di essere riparato e fidatevi, non è una bella procedura).

Procediamo allora (cambiate il percorso, ovviamente e ogni volta che ve lo richiede rispondete con Yes e Ignore):

sudo parted /dev/sda mklabel gpt
sudo parted -a optimal /dev/sda mkpart Primary 0% 100%
sudo mkfs.ext4 /dev/sda

Ed ecco fatto (una parola, dipende dalla grandezza del vostro hard disk o pendrive ma dovrebbe metterci un po’ di tempo quantificabile in minuti).

Come disabilitare IPv6 su Raspberry Pi

Spesso può dare problemi con script o programmi vari, e dato che non è necessario utilizzarlo (se non per scopi futuri) ecco come disattivarlo.

Modificate il file:

sudo nano /etc/sysctl.conf

Aggiungendo alla fine:

net.ipv6.conf.all.disable_ipv6 = 1

Salvate e applicate le modifiche con:

sudo sysctl -p

Nel caso con ifconfig ci sia ancora l’indirizzo IPv6, riavviate completamente con un bel sudo reboot.

Come installare SickRage su Raspberry Pi

Penso non debba essere presentato SickRage, se siete qua è perché lo conoscete già.

Prima di tutto spostetevi nella cartella e clonate il progetto:

sudo git clone https://github.com/SiCKRAGE/SickRage.git /opt/sickrage
sudo chmod -R 777 /opt/sickrage

Modificate il service:

sudo nano /etc/systemd/system/sickrage.service

E incollate dentro:

[Unit]
Description=SickRage Daemon
After=network-online.target
Requires=network-online.target

[Service]
Type=forking
GuessMainPID=no
ExecStart=/usr/bin/python /opt/sickrage/SickBeard.py -q --daemon --nolaunch --datadir=/opt/sickrage
Restart=on-failure
RestartSec=5
StartLimitInterval=60s
StartLimitBurst=3

[Install]
WantedBy=multi-user.target

Attivate il servizio e avviatelo:

sudo systemctl enable sickrage.service
sudo service sickrage start

Nel caso non andasse al primo colpo (dovrebbe ragionarci un po’ su al primo avvio), avviatelo manualmente:

sudo /opt/sickrage/SickBeard.py -q --daemon --nolaunch --datadir=/opt/sickrage

Fonte https://github.com/SiCKRAGE/SickRage