Come e perché avere la propria VPN

Ci sono oramai migliaia di servizi di VPN, vi basta una semplice ricerca su Google per capire che il mercato è saturo e sopratutto spesso non ci si può neanche fidare, perché magari spiano quello che fate o rivendono le vostre ricerche online.

Quindi, visto che siamo nel 2018 e avere una VPN personale non è più una cosa complicata, perché no?

Ovviamente dovrete far attenzione a quello che fate, essendo voi padroni della vostra macchina, dovete controllare che non abbia accessi non consentiti, tenere un log di cosa succede, evitare che vi mandino migliaia di richieste o che vi arrivino dei tentativi o saturazioni nella porta che avete scelto, ma tolto queste normali problematiche, avrete solo da guadagnarci.

Quando vi connettete a dei Wi-Fi pubblici, non è rischioso che chi vi offre l’hotspot internet, legga tutto quello che fate? Certo oggi con https hanno più difficoltà, ma posso garantirvi che è davvero semplice capire cosa state facendo (ehmmm, vi ricordo che il dns non è criptato e ne autenticato).

Quindi che aspettate a farvi la vostra VPN personale con un Raspberry Pi?

Come creare una VPN con Raspberry Pi

Oramai creare una VPN personale (cos’è una VPN?) è diventato un gioco da ragazzi, quello che vi servirà è un semplice Raspberry Pi e una connessione a internet (cosa che spero abbiate).

Prima di tutto collegatevi in SSH al vostro piccolo Pi, fate gli aggiornamenti ed eseguite:

curl -L https://marcotini.com/pivpn | bash

Seguite i passaggi (lasciate tutto come vi suggerisce lo script), idem lasciate la porta 1194 e andate nel vostro router a fare il redirect al vostro Pi.

Comandi utili per l’uso di PiVPN

Ora create un nuovo device facendo:

pivpn -a

Dategli il nome e andate nel percorso in cui vi ha salvato il certificato. Recuperatelo e mandatelo al dispositivo con il quale volete connettervi, quindi se è il vostro smartphone, mandatevelo in qualche modo sicuro (e non pubblicatelo da nessuna parte) e apritelo con l’app OpenVPN. Connettetevi e via!

Ecco a voi un tunnel dal vostro smartphone al vostro Raspberry Pi! Ora ovunque sarete, il vostro Pi farà le richieste e vi manderà le risposte in modo criptato. Semplicissimo no?!