Come installare Docker su Raspberry Pi

Come abbiamo visto qualche giorno fa per Ubuntu, se volete installare la versione di Docker per ARM su Raspberry Pi, vi basterà eseguire da terminale:

curl -sSL https://get.docker.com | sh

Lo script in automatico capirà che si tratta di un sistema operativo ARM (64 o 32 che sia, dipende dal vostro Raspberry) e installerà il necessario per farvi funzionare il tutto.

Se avete dei dubbi in merito, non esitate a contattarmi.

Come fare il backup a CouchPotato

Se state pianificando di spostare il vostro server CouchPotato e non volete perdere tutte le impostazioni, preferenze, account… potrete salvarvi il file .conf situato probabilmente in:

/home/pi/.couchpotato/settings.conf

Semplicemente copiandolo nella nuova destinazione.

Tecnicamente vi basterà salvare quel file di testo e reincollarlo nel nuovo server, ma nel caso fate dei test prima di cancellare completamente tutto!

Ovviamente fate tutto con il servizio disattivato. Vi ricordo che si stoppa semplicemente con la chiamata:

sudo service couchpotato stop

Come realizzare una Time Machine con un Raspberry Pi

Personalmente vi consiglio un Raspberry Pi Zero W, costa sui 10 euro e ha Wi-Fi integrato. Con l’aggiunta di un hard disk esterno (costo sui 40 euro per 1TB) potrete realizzare una Time Machine per il vostro Mac.

Allora iniziamo con l’aggiornare il Raspberry (qualunque esso sia, presupponendo che abbiate l’ultima versione di Raspian installata):

sudo apt update
sudo apt upgrade
sudo apt install netatalk hdparm

Ora identificate l’UUID del vostro hard disk (anche qua presupponendo che l’abbiate formattato in ext4) e copiatelo:

sudo blkid

Modifichiamo questo file:

sudo nano /etc/fstab

Aggiungendo in fondo (cambiando 0123456789abc con quello copiato prima):

UUID=0123456789abc /media/disk ext4 defaults 0 2

Poi create la cartella dove andrà montato e montiamo l’hard disk:

sudo mkdir /media/disk
sudo chmod 777 -R /media/disk
sudo mount -a

Ora modifichiamo il parametro di spinning dell’hard disk (per evitare di tenerlo sempre attivo anche quando non c’è nulla che scrive):

sudo nano /etc/hdparm.conf

E incollate al fondo questo:

/dev/sda {
spindown_time = 60
}

Poi modifichiamo l’ultima riga di questo file:

sudo nano /etc/netatalk/AppleVolumes.default

Incollando questo (ovviamente se non volete chiamarlo Tardis, dategli il nome che preferite):

/media/disk "Tardis" options:tm allow:pi

Ora aggiungete questo per avere un’icona nel Finder uguale a quella di una Time Capsule:

sudo nano /etc/avahi/services/afpd.service

Incollando questo:

<?xml version="1.0" standalone='no'?>
<!DOCTYPE service-group SYSTEM "avahi-service.dtd">
<service-group>
<name replace-wildcards="yes">Tardis</name>
<service>
<type>_afpovertcp._tcp</type>
<port>548</port>
</service>
<service>
<type>_device-info._tcp</type>
<port>0</port>
<txt-record>model=TimeCapsule8,119</txt-record>
</service>
</service-group>

E riavviate i processi con:

sudo service avahi-daemon restart
sudo service netatalk restart

E voilà, ecco a voi una Time Machine Wi-Fi (o nel caso ethernet) con meno di 50 euro! Che ne pensate?

Dimenticavo, vi dovrete connettere con l’username pi e la password vostra (nel caso non l’abbiate ancora cambiata dovrebbe essere raspberry).

Come installare nginx su Raspberry Pi

Prima di tutto dovete fare una cosa importantissima, rimuovete Apache:

sudo apt-get remove apache2

Ora che l’avete rimosso e potete iniziare a divertirvi seriamente, installate nginx:

sudo apt-get install nginx

Finito. Ecco sì, finito! Avrà già configurato la cartella che usavate in precedenza e tutto quanto dovrebbe funzionarvi alla perfezione (ovviamente meglio di prima).

Nel caso, configurate quel che vi manca da qua:

sudo nano /etc/nginx/sites-available/default

Posso garantirvi personalmente, che non sentirete la mancanza. E anzi, vi domanderete perché non l’avete fatto prima!

Come installare LazyLibrarian su Raspberry Pi

Se volete installare LazyLibrarian su Raspberry Pi non vi basta che eseguire questi due semplici comandi:

sudo git clone https://github.com/DobyTang/LazyLibrarian /opt/lazylibrarian
python /opt/lazylibrarian/LazyLibrarian.py -d

Nel caso vogliate farlo andare in background avviate il daemon togliendo la -d, quindi eseguite: python /opt/lazylibrarian/LazyLibrarian.py -daemon

Se volete che si avvii a ogni riavvio e che parta come servizio, quindi gestibile semplicemente con un sudo service lazylibrarian start fate ancora questi due passaggi:

sudo cp /opt/lazylibrarian/init/lazylibrarian.default /etc/default/lazylibrarian
sudo cp /opt/lazylibrarian/init/lazylibrarian.service /etc/systemd/system/lazylibrarian.service
sudo cp /opt/lazylibrarian/init/lazylibrarian.initd /etc/init.d/lazylibrarian

Ora aprite questo file:

sudo nano /etc/default/lazylibrarian

E aggiungete all’inizio del file USER=pi, salvate e aggiornate:

sudo update-rc.d lazylibrarian defaults
sudo systemctl daemon-reload
sudo systemctl enable lazylibrarian

Ora andate su http://raspberrypi.local:5299 e voilà, già fatto!

Risparmio energetico di un hard disk su Raspberry Pi

Dato che probabilmente al vostro bel Pi non attaccherete un SSD (nel caso, buon per voi) vorrete che risparmi energia e non sia sempre a ruotare (l’hard disk ndr). Procediamo con la configurazione.

Prima di tutto installate:

sudo apt-get install hdparm

Identificate l’ID (non UUID) del vostro hard disk con:

sudo ls -la /dev/disk/by-id

Copiatelo e qua dentro:

sudo nano /etc/hdparm.conf

Andrete ad incollare questo al fondo:

/dev/disk/by-id/id-copiato-precedentemente {
spindown_time = 60
}

Con ad esempio dopo 5 minuti di riposo andrà in stop (vanno a multipli di 5, cercate su Stack nel caso vogliate capirci meglio), nel caso vogliate aumentarlo… aumentatelo.

Come partizionare un hard disk o pendrive su Raspberry Pi

Prima di tutto dovete identificate il percorso del vostro drive:

sudo blkid

Di norma dovrebbe essere /dev/sda, /dev/sda1 oppure /dev/sdb o /dev/sdb1.

Io vi vi consiglio di formattarlo in EXT4 perché è più ben gestibile da Debian/Ubuntu. Se invece volete formattarlo in FAT32 o HFS+ scelta vostra, spesso può dar problemi (HFS+ se gli viene a mancare la corrente ha bisogno di essere riparato e fidatevi, non è una bella procedura).

Procediamo allora (cambiate il percorso, ovviamente e ogni volta che ve lo richiede rispondete con Yes e Ignore):

sudo parted /dev/sda mklabel gpt
sudo parted -a optimal /dev/sda mkpart Primary 0% 100%
sudo mkfs.ext4 /dev/sda1

Ed ecco fatto (una parola, dipende dalla grandezza del vostro hard disk o pendrive ma dovrebbe metterci un po’ di tempo quantificabile in minuti).