Perché ho tolto la pubblicità da tutte le app

Photo by Tobias Moore on Unsplash

Non mi dilungherò troppo, anzi cercherò d’essere il più breve possibile e sostanzialmente è perché il gioco non ne valeva la candela.

Ora non ho intenzione di mostrarvi dati di Google Analytics o le statistiche di App Store Connect di Apple, ma sostanzialmente posso garantirvi che non ha senso mettere delle pubblicità se app e siti web che andate a creare non sono per le grandi masse (e per grandi masse intendo siti web o applicazioni con più di un milione di visualizzazioni giornaliere).

Ovvio che questo mio discorso è molto generico e può non valere per tutti. Anche su YouTube ci sono tantissimi youtuber che ancora sopravvivono con le sole pubblicità di Google. Ma sono altrettanti quelli che preferiscono utilizzare delle affiliazioni esterne per avere entrate extra.

Anche imporre un pagamento per togliere l’ads-wall non è il massimo. Se volete fidelizzare gli utenti, le pubblicità non sempre possono essere un modello sostenibile.

Un cliente che paga pochi euro e poi possiede il contenuto, a parer mio, è molto più contento così.

Perché usare un adblock

Rispondendo in una frase: perché il web è diventato invivibile senza. È impossibile navigare online senza avere un adblock attivo nel proprio browser.

Qualche giorno fa ho un pubblicato un articolo in cui spiegavo come bloccare gli antiadblocker e mi sono giunti particolari commenti in tal senso, sia sul lato morale che sul lato etico della situazione.

Si torna sempre sugli stessi concetti, sul fatto che nessuno regala nulla e niente è mai gratis veramente. Io posso capire che in un modo o nell’altro chi fornisce un servizio dovrà pur pagare le bollette, però a certi livelli si toccano dei limiti che sono invalicabili.

Guardate qui sotto due screenshot della stessa pagina con o senza adblock.

Nella prima è impossibile anche solo leggere il titolo dell’articolo! Ci sono 3 pubblicità enormi che coprono interamente lo schermo (di risoluzione 2560×1600 quindi neanche piccolina), figuriamoci su un display da 4-5 pollici quanto è impossibile. Per avere dei contenuti così, è meglio proprio non averne e tornare alla vecchia enciclopedia cartacea (o giornale che sia).

Screenshot senza l’uso di un adblock

Posso capire il lato morale della situazione, posso capire tutto, ma oramai siamo arrivati a un punto di non ritorno in cui o si naviga “protetti” o non si naviga proprio.

Screenshot con l’uso di un adblock

Voi cosa ne pensate? Riuscite a navigare senza adblock?

Dove leggere articoli scientifici gratis

In questo “tutorial” non andrò a linkare nessun sito web o spiegare nel dettaglio come funzionano tutti i meccanismi che stanno dietro alla questione degli articoli a pagamento e la violazione di copyright che ne consegue (le informazioni che trovate qui potete benissimo ritrovarle su Wikipedia o con una semplice ricerca su Google).

Questo articolo vuole essere solo uno spunto per poi approfondire tutto il mondo che c’è dietro a questo modo e solo ad accennare come poter leggere articoli scientifici in modo gratuito (ricordo che la maggior parte delle riviste scientifiche hanno un costo non indifferente che solo certe università possono permettersi di pagare e alcuni articoli hanno un paywall di anche 20-30 dollari ad articolo).

I due siti web più famosi sono Library Genesis e Sci-Hub. Uno permette di accedere direttamente agli articoli in PDF, l’altro addirittura basta inserire il link dell’articolo con il paywall e vi restituisce l’articolo completo.

Screenshot di Library Genesis nella sezione degli articoli scientifici
Screenshot della homepage di Sci-Hub

Voi cosa ne pensate di questi archivi gratuiti? Favoriscono la conoscenza o creano un danno alla ricerca scientifica?