Com’è fatta una chiave privata di Electroneum

Dopo aver visto cos’è Electroneum, vediamo com’è fatta una chiave privata di un wallet.

A differenza delle altre, tipo quella di Verge o quella di Ethereum, è composta da due stringhe: una per spendere la moneta e l’altra per accedere al wallet.

Se volete anche voi provare a generare un wallet, fatelo da qua:

https://my.electroneum.com/offline_paper_electroneum_walletV1.6.html

Come generare un paper wallet per Electroneum

Ovviamente come al solito fate massima attenzione a come conservate queste stringhe.

Come scaricare e usare MyEtherWallet offline

Quando si parla di sicurezza e prevenzione, direi che non è mai abbastanza. Quindi se state per generare un wallet offline per Ethereum, è bene che prendiate le giuste precauzioni.

Scaricate l’ultima release da qui https://github.com/kvhnuke/etherwallet/releases

Aprite l’archivio e avviate MEW (acronimo di MyEtherWallet) aprendo semplicemente con il vostro browser il file index.html (ovviamente se possibile fatelo con internet disattivato e su un computer di cui potete fidarvi).

È davvero fondamentale aprirlo in un browser senza plugin o estensioni che possono leggere quello che viene visualizzato, scritto o inserito.

Una volta aperto, inserite una password e generate un wallet. Scaricate il file JSON offline e salvatevi o stampatevi il PDF.

Mi raccomando a non cascare nel tranello di siti web che possono sembrar MEW, capita più spesso di quanto possiate pensare.

Com’è fatta una chiave privata Verge

Dopo aver visto com’è fatta quella di Ethereum e di Bitcoin, vediamo oggi com’è quella di Verge.

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51 caratteri alfanumerici. E come quelle di ETH e BTC, dovrete tenerla al sicuro senza pubblicarla online (ops) o farvela rubare.

Potrete generare la vostra scaricando un wallet oppure usando quelli online da qui: https://vergecurrency.com/#wallets

Com’è fatta una chiave privata Ethereum

Dopo aver visto com’è fatta quella di Bitcoin, vediamo com’è quella di Ethereum, cioè una compatibile con tutti i token di standard ERC20:

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Semplicemente come al solito, una semplice stringa di caratteri alfanumerici. Anche questa va tenuta segreta perché chiunque ne entra in possesso, può firmare (creare) delle transazioni e togliervi tutti i soldi che avete nel conto.

Potete generne una nuova andando su myetherwallet.com facendo bene attenzione che il sito sia veramente quello (controllate il certificato https). Salvatevi il file .json e .pdf per avere una versione criptata e una non.
Mi raccomando, massima attenzione perché siete voi la vostra banca!

Com’è fatta una chiave privata Bitcoin

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Così. Ecco com’è fatta una chiave privata di Bitcoin. Pensavate fosse qualcosa di complicato o spaventoso?

Tutto qua, una semplice stringa che vi permette di firmare delle transazioni (l’invio in questo caso di Bitcoin) a un destinatario, del quale ovviamente dovete conoscere la chiave pubblica.

Ovviamente in questa chiave non c’è nulla, nessuno ha mai spedito Bitcoin quindi il suo balance è zero. Ma se volete mandarne… siete i benvenuti!

Ricordate sopratutto che una chiave privata va tenuta segreta (è privata shhh).

Cos’è una chiave privata

Ok detta così può sembrare una cosa assurda. Qualcosa di complicato, piuttosto che qualcosa di semplicissimo.
A molti di voi potrà sembrar banale se siete già nel mondo delle criptovalute, ma se non lo siete e ci state entrando adesso… beh, queste mini spiegazioni fanno al caso vostro.

Una chiave privata è una stringa di lunghezza fissa (o variabile, dipende dal caso) che, nel caso delle criptovalute, vi permette di firmare le transazioni e quindi poter spendere i vostri soldi.

Chiunque entra in possesso della vostra chiave privata, quindi, a tutti gli effetti, può rubarvi i vostri cari e amati Bitcoin. Ecco perché quando spesso sentite parlare che hanno rubato delle valute digitali, si parla proprio di questo, che qualcuno ha avuto accesso alla chiave privata di qualche wallet e si è trasferito tutte le coin sul proprio wallet.